COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 6951 1
PRENOTAZIONE SSN
+39 02 6951 6000

LUNEDì – VENERDì
dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 14 alle 16.30
SABATO CHIUSO

PRENOTAZIONE PRIVATI, ASSICURATI, CONVENZIONATI
+39 02 69 51 7000

LUNEDì – VENERDì
dalle 8.00 alle 19.00
SABATO - dalle 08.00 alle 13.00

PRENOTAZIONE PRELIEVI
02 69517000

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

HUMANITAS PER LEI
+39 02 69 51 5151

Dal lunedì al venerdì
Privati, Assicurati e Convenzionati
dalle 9 alle 17

SSN dalle 10:30 alle 17

CENTRO PRIMO INTERVENTO ORTOPEDICO

Dal lunedì alla domenica
Dalle 8.00 alle 20.00

+39 02 69 51 5555

Il servizio è effettuato in regime privato.

Torna a Percorsi di cura

Tumore cervice uterina

Il tumore della cervice uterina, o tumore della cervice, è un tumore maligno che colpisce la parte inferiore dell’utero che si collega alla vagina, chiamata cervice uterina. Il carcinoma della cervice è, dopo il tumore della mammella, il secondo tumore per frequenza tra le donne, in particolare nella fascia di età giovanile. Esistono diversi tipi di tumore della cervice: in oltre due terzi dei casi si tratta di tumore squamoso, mentre in circa il 10-15% si tratta di adenocarcinoma.

Fattori di rischio e prevenzione

L’infezione da Papillomavirus umano (HPV) è una condizione necessaria per lo sviluppo del tumore ed è responsabile di circa il 97% di tutti i casi. La prevalenza di tale agente virale è notevole, interessando circa il 70 per cento delle donne sessualmente attive

Il tumore della cervice si sviluppa a causa dell’interazione dell’HPV con altri fattori di rischio che favoriscono la persistenza dell’infezione e la progressione verso il tumore. Questi fattori di rischio sono:

  • fumo di sigaretta
  • immunodepressione
  • concomitanti infezioni sessuali
  • multiparità
  • uso prolungato di contraccettivi orali
  • scarsa prevenzione.

È spesso caratterizzato da una progressione lenta, che si sviluppa nel corso di numerosi anni. Prima della conclamata insorgenza di cellule neoplastiche a livello cervicale, i tessuti subiscono alterazioni a livello cellulare, definite displasia o lesioni precancerose.

La zona di trasformazione è il punto di giunzione dove l’epitelio colonnare della porzione interna della cervice, prossima all’utero (endocervice), si congiunge con l’epitelio pavimentoso stratificato della porzione esterna, adiacente alla vagina (ectocervice) ed è qui che si localizzano le lesioni pre neoplastiche e neoplastiche.

Programma di screening

Il tumore della cervice è l’unico dei tumori ginecologici per cui è disponibile uno screening gratuito con Pap-test o HPV-DNA test per la diagnosi precoce.

Protocollo di Screening in Lombardia per fascia d’età:

  • Donne tra i 25 e i 29 anni
    • Test Primario: Pap test (o citologico)
    • Frequenza: ogni 3 anni.
  • Donne tra i 30 e i 64 anni:
    • Test Primario: Test HPV DNA (ricerca del Papillomavirus Umano)
    • Frequenza: ogni 5 anni.

Sintomi e Segni

Il tumore della cervice in fase iniziale, in genere, non presenta sintomi, mentre nella fase più avanzata possono presentarsi:

  • perdite maleodoranti
  • perdite ematiche dopo i rapporti sessuali, tra i cicli mestruali o dopo la menopausa
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • dolore al basso ventre.

Se si presentano uno o più di questi sintomi, è importante consultare un medico.

Diagnosi e Stadiazione

Dal momento che nelle fasi iniziali il tumore della cervice uterina è spesso asintomatico, è importante la visita ginecologica annuale e sottoporsi agli esami di screening, al fine di intercettare e diagnosticare precocemente questa malattia. Gli esami che permettono di diagnosticare lesioni pretumorali sono il PAP-test e HPV DNA Test.

Questi esami permettono di rilevare l’HPV prima che si verifichino alterazioni cellulari o lesioni della cervice uterina, e pertanto ridurre il rischio di sviluppare un tumore invasivo, a causa di una diagnosi tardiva.

In caso di neoplasia clinicamente evidente in fase iniziale, durante la visita ginecologica, esame pelvico ed ecografia transvaginale, il medico effettua la valutazione delle dimensioni del tumore a livello del collo dell’utero, dei legamenti dell’utero, cioè i legamenti che ancorano l’utero alla parete ossea della pelvi, della vescica anteriormente o del retto posteriormente, e verifica se il tumore ha invaso la vagina.

Inoltre, possono essere indicati altri esami quali:

Sulla base dei risultati degli esami e l’integrazione delle informazioni successive, è possibile definire la stadiazione del tumore della cervice che, secondo la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO), si suddivide come segue:

  • Stadio 0 o tumori in situ: le cellule tumorali si trovano nello strato più superficiale della cervice. I trattamenti sono necessari per ridurre il rischio che le cellule tumorali invadano il tessuto sottostante e il tumore diventi invasivo.
  • Stadio I: identifica i tumori limitati al collo dell’utero, e comprende sia i tumori microscopici (IA) sia quelli più grandi, visibili anche a occhio nudo (IB).
  • Stadio II: è lo stadio del tumore che inizia a invadere i tessuti più vicini, ad esempio la parte superiore della vagina (IIA) o il tratto iniziale dei parametri (IIB).
  • Stadio III: il tumore può coinvolgere maggiormente la vagina (IIIA) o l’intero tratto dei parametri, l’uretere, con compromissione della funzione del rene (IIIB).
  • Stadio IV: identifica la situazione in cui il tumore è molto esteso anche alla parete della vescica o del retto (IVA), o sono presenti metastasi in organi distanti (IVB).

Trattamento del tumore della cervice uterina

Chirurgia
Radioterapia
Chemioterapia

Vivere oltre la malattia

Percorsi utili per tornare a una vita piena e serena dopo i trattamenti includono:

  • riabilitazione
  • fertilità e desiderio di maternità
  • supporto psicologico e della sfera sessuale
  • medicina integrata/alternativa
  • gestione del dolore e cure di supporto
  • trattamento della menopausa
  • nutrizionista.

Questi percorsi possono essere attivati all’interno di Humanitas San Pio X o in collaborazione con associazioni e centri specialistici.

In Humanitas San Pio X vengono organizzati incontri dedicati ad affrontare insieme temi di interesse per le pazienti e i loro caregivers con il coinvolgimento delle più rappresentative associazioni e con l’obiettivo di fornire supporto, informare e unire.

Ricerca clinica e studi in corso

I trial clinici sono studi di ricerca controllati che permettono di valutare l’efficacia e la sicurezza di nuovi farmaci o nuove strategie terapeutiche nel trattamento dei tumori. Rappresentano uno strumento fondamentale per migliorare le cure e offrire alle pazienti l’accesso a terapie innovative, spesso non ancora disponibili nella pratica clinica standard. Nel Centro di Ginecologia Oncologica di Humanitas San Pio X i trial clinici sono parte integrante del percorso di cura in ginecologia oncologica. Le pazienti vengono valutate attentamente per verificare l’idoneità alla partecipazione a uno studio, sulla base delle caratteristiche della malattia, delle precedenti terapie effettuate e delle condizioni cliniche generali. La partecipazione a un trial è sempre volontaria e avviene solo dopo un’informazione chiara e completa e la firma di un consenso informato.

Gli studi clinici disponibili possono riguardare diverse fasi della malattia e includere nuovi farmaci chemioterapici, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapie o combinazioni innovative di trattamenti. In molti casi, i trial sono disegnati per offrire un approccio sempre più personalizzato, basato sulle caratteristiche biologiche e genetiche del tumore.

Partecipare a un trial clinico significa contribuire attivamente al progresso della ricerca scientifica e, allo stesso tempo, ricevere cure in un contesto altamente controllato, con un monitoraggio attento e continuo. Il nostro team accompagna ogni paziente in tutte le fasi del percorso, garantendo supporto clinico, informativo e umano.

Torna su