Tumore ovarico
I tumori dell’ovaio comprendono neoformazioni benigne e maligne. Quest’ultime in genere si presentano come masse a carico dell’annesso (complesso ovaio-tuba) in grado di diffondersi verso altri tessuti addominali e a distanza.
Il tumore ovarico può svilupparsi in diversi tipi di cellule che compongono le ovaie e includono:
- cellule epiteliali superficiali, che ricoprono la superficie esterna delle ovaie
- cellule germinali, che alla fine formano gli ovuli
- cellule stromali, che aiutano a tenere insieme l’ovaio e rilasciano estrogeni e progesterone.
Il 90% dei tumori ovarici si sviluppa nelle cellule epiteliali superficiali, spesso alla fine delle tube di Falloppio, che si trovano su ciascun lato dell’utero. Gli ovuli viaggiano attraverso le tube di Falloppio fino all’utero.
Il tumore può anche svilupparsi nel peritoneo, il tessuto che collega la parete e copre gli organi dell’addome.
Il tumore ovarico, delle tube di Falloppio e del peritoneo sono fondamentalmente trattati allo stesso modo.
Fattori di rischio, prevenzione e test genetici
Sebbene non esistano persone a rischio zero per questi tumori, alcune situazioni possono aumentare la probabilità di sviluppare tumori dell’ovaio, del peritoneo o delle tube di Falloppio. In generale, il rischio medio è di circa 1 donna su 70 nel corso della vita, e l’età media alla diagnosi è intorno ai 62 anni.
Livelli di rischio
Come ridurre il rischio
Contribuiscono a ridurre il rischio:
- Stile di vita sano
- Attività fisica
- Peso adeguato
- Gravidanze a termine
- Pillola anticoncezionale (riduce significativamente il rischio, da valutare con il medico).
Prevenzione nelle donne ad alto rischio
Per la prevenzione nelle donne con forte rischio familiare o genetico è possibile considerare:
- annessiectomia profilattica (rimozione di ovaie e tube)
- partecipazione a programmi di sorveglianza personalizzata
- eventuale rimozione delle sole tube.
Sintomi e segni
Nelle fasi iniziali il tumore ovarico provoca pochi sintomi evidenti. Con il progredire della malattia, iniziano a comparire sintomi sottili che potrebbero comunque non essere notati subito o potrebbero essere attribuiti ad altre condizioni comuni, come la stitichezza o l’intestino irritabile.
Questi sintomi includono:
- gonfiore o gonfiore addominale
- dolore all’addome o al bacino
- difficoltà a mangiare o sentirsi sazi rapidamente
- mancanza di appetito
- sentire un bisogno urgente di urinare
- necessità di urinare frequentemente
- cambiamento delle abitudini intestinali (stitichezza o diarrea)
- cambiamenti mestruali
- sanguinamento vaginale tra le mestruazioni
- mal di schiena
- aumento o perdita di peso.
Sebbene i sintomi possano essere vaghi, in particolare nelle fasi iniziali, di solito sono abbastanza costanti e rappresentano un cambiamento rispetto a come ci si sente normalmente.
Se si verifica uno di questi sintomi ogni giorno, o quasi ogni giorno, per più di due o tre settimane, è opportuno parlare con il proprio medico di fiducia che, se indicato, prescriverà una valutazione specialistica. Diagnosticare un tumore ovarico in fase precoce aumenta significativamente le possibilità di cura.
Diagnosi e stadiazione
Per verificare la presenza di tumore ovarico, il medico probabilmente eseguirà un esame pelvico ginecologico che confermerà o meno la presenza di noduli o cambiamenti alle ovaie. Accanto all’esame ginecologico, verranno eseguiti alle indagini diagnostiche essenziali con lo scopo di capire quanto il tumore è esteso e in che stadio si trova.
Tipi principali di tumori ovarici
- tumori epiteliali (circa 90%)
- tumori delle cellule germinali
- tumori stromali
I tumori epiteliali originano spesso dalle cellule delle tube di Falloppio e possono coinvolgere anche il peritoneo. Per questo motivo tumori ovarici, tubarici e peritoneali vengono trattati in modo molto simile.
Esami diagnostici principali
- Ecografia transvaginale secondo i criteri di accreditamento più avanzati: tecnica molto accurata per valutare masse ovariche.
- TC torace-addome-pelvi: per individuare la corretta estensione di malattia e programmare il trattamento più indicato.
- Markers tumorali – CA125: può essere elevato nei tumori epiteliali, ma non è un test di screening.
- Chirurgia diagnostica (biopsia): in molti casi, un piccolo intervento mininvasivo (laparoscopia) permette di confermare la diagnosi e valutare l’estensione della malattia.
- Biopsia TC o ECO guidata: in casi selezionati permette una diagnosi senza necessità di essere sottoposta ad un intervento chirurgico diagnostico.
I ginecologi di Humanitas San Pio X possiedono l’abilitazione ufficiale del gruppo IOTA (International Ovarian Tumor Analysis), il massimo organismo mondiale che si occupa di standardizzare l’ecografia ginecologica per la diagnosi delle masse annessiali
Trattamento
La scelta del trattamento più adeguato per ogni paziente avviene a seguito di una scrupolosa discussione in team multidisciplinare con specialisti dedicati (ginecologo oncologo, radiologo, radioterapista, medico nucleare e anatomopatologo).
Follow‑up e sorveglianza
Dopo le cure, le pazienti sono seguite da un team specializzato che valuta:
- eventuali segni di recidiva
- effetti tardivi delle terapie
- benessere emotivo e fisico
- consigli su stile di vita, alimentazione, attività fisica
- necessità di ulteriori esami o screening.
Il follow‑up può essere gestito insieme al medico di famiglia o al ginecologo, con un piano condiviso.
Percorso pazienti con rischio genetico aumentato
Il percorso per le pazienti con rischio genetico aumentato è regolato dai cosiddetti PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali) con l’obiettivo di un percorso d’eccellenza che non è solo “curare”, ma gestire il rischio in modo multidisciplinare, coinvolgendo diverse figure specialistiche.
La paziente viene seguita da un’équipe che comprende:
- Oncologo Genetista: per la consulenza pre e post-test.
- Chirurgo Senologo (Breast Unit): per la sorveglianza e la chirurgia di riduzione del rischio mammario (collegamento all’unità)
- Ginecologo Oncologo: per la sorveglianza e la chirurgia di riduzione del rischio ovarico.
- Radiologo Senologo: esperto in Risonanza Magnetica (RM) mammaria.
- Psicologo: fondamentale per supportare le decisioni sulla chirurgia profilattica e l’impatto familiare.
Il percorso si divide in base alla situazione clinica iniziale e se le pazienti hanno già avuto un tumore correlato a una mutazione genetica.
Per chi sceglie di non operarsi preventivamente (o non può ancora farlo), il percorso prevede controlli senologici e ginecologi frequenti alternando visite ed esami strumentali secondo tempi prestabiliti.
Chirurgia di Riduzione del Rischio
Il percorso offre opzioni chirurgiche codificate:
- Mastectomia Risk-Reducing: asportazione della ghiandola mammaria con ricostruzione immediata.
- Annessiectomia profilattica: asportazione di tube e ovaie (solitamente consigliata dopo i 35 anni o al completamento della prole), che riduce drasticamente il rischio di tumore ovarico o peritoneale.
Vivere oltre la malattia
Percorsi utili per tornare a una vita piena e serena dopo i trattamenti prevedono:
- riabilitazione
- fertilità e desiderio di maternità
- supporto psicologico e della sfera sessuale
- medicina integrata/alternativa
- gestione del dolore e cure di supporto
- trattamento della menopausa
- nutrizionista
In Humanitas San Pio X vengono organizzati incontri dedicati ad affrontare insieme temi di interesse per le pazienti e i loro caregivers con il coinvolgimento delle più rappresentative associazioni e con l’obiettivo di fornire supporto, informare e unire.
Ricerca clinica e studi in corso
I trial clinici sono studi di ricerca controllati che permettono di valutare l’efficacia e la sicurezza di nuovi farmaci o nuove strategie terapeutiche nel trattamento del tumore ovarico. Rappresentano uno strumento fondamentale per migliorare le cure e offrire alle pazienti l’accesso a terapie innovative, spesso non ancora disponibili nella pratica clinica standard.
Nel Centro di Ginecologia Oncologica di Humanitas San Pio X i trial clinici sono parte integrante del percorso di cura in ginecologia oncologica. Le pazienti vengono valutate attentamente per verificare l’idoneità alla partecipazione a uno studio, sulla base delle caratteristiche della malattia, delle precedenti terapie effettuate e delle condizioni cliniche generali. La partecipazione a un trial è sempre volontaria e avviene solo dopo un’informazione chiara e completa e la firma di un consenso informato.
Gli studi clinici disponibili possono riguardare diverse fasi della malattia e includere nuovi farmaci chemioterapici, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapie o combinazioni innovative di trattamenti. In molti casi, i trial sono disegnati per offrire un approccio sempre più personalizzato, basato sulle caratteristiche biologiche e genetiche del tumore.
Partecipare a un trial clinico significa contribuire attivamente al progresso della ricerca scientifica e, allo stesso tempo, ricevere cure in un contesto altamente controllato, con un monitoraggio attento e continuo. Il nostro team accompagna ogni paziente in tutte le fasi del percorso, garantendo supporto clinico, informativo e umano.
