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Antistaminico: come usarlo in caso di allergia?

Gli antistaminici sono tra i farmaci più utilizzati nella gestione delle allergie. Esistono diversi tipi di antistaminici, con meccanismi d’azione e modalità di somministrazione diversi. 

Approfondiamo l’argomento con il dottor Giovanni Paoletti, allergologo di Humanitas San Pio X.

Quale antistaminico scegliere?

Nel corso di una reazione allergica, alcune cellule del nostro sangue rilasciano istamina, una sostanza chimica che agisce da mediatore dell’infiammazione e che, legandosi ai propri recettori, dà origine ai sintomi caratteristici dell’allergia:

  • prurito nasale
  • rinite allergica
  • prurito oculare
  • lacrimazione
  • rash cutaneo
  • orticaria.

L’antistaminico interviene bloccando l’azione dell’istamina e riducendo o prevenendo la comparsa delle manifestazioni allergiche.

Dal punto di vista della classificazione, gli antistaminici si distinguono in farmaci di prima generazione e farmaci di seconda e terza generazione. La differenza principale riguarda il profilo di tollerabilità: infatti, le formulazioni più recenti non causano gli effetti indesiderati tipici delle molecole più datate, come la sonnolenza o i disturbi visivi.

Quando ricorrere a un antistaminico

Nelle allergie già accertate, l’antistaminico prescritto dallo specialista può essere utilizzato secondo diverse modalità:

  • come terapia sintomatica al bisogno, per contenere e trattare il disturbo nella fase acuta – come avviene, ad esempio, nell’orticaria – e per attenuare l’intensità dei sintomi
  • in via preventiva, quando è prevedibile un’esposizione all’allergene responsabile della reazione
  • per periodi variabili: brevi, se si tratta di gestire un episodio isolato, o più prolungati, anche di diversi mesi nell’arco di un anno o di più anni consecutivi, a seconda dei sintomi e della valutazione del medico. 

Come si assume un antistaminico

Le forme farmaceutiche disponibili sono diverse, tra cui compresse, capsule o sciroppo per la via orale, spray nasale e preparati topici come creme e lozioni ad esempio per i sintomi cutanei. 

La forma più adeguata di antistaminico viene individuata in base alla tipologia dei sintomi allergici presenti e alla valutazione dello specialista.

Sul piano dell’azione, l’effetto del farmaco si manifesta di norma entro 15-30 minuti dall’assunzione, con il picco di efficacia raggiunto nell’arco di una o due ore. I farmaci di nuova generazione offrono una copertura più duratura, fino a 24 ore, il che consente in molti casi di avere beneficio con l’assunzione di una sola compressa al giorno.

In generale, gli antistaminici presentano un buon profilo di sicurezza e in alcuni casi possono essere prescritti anche in gravidanza. È tuttavia indispensabile seguire scrupolosamente le indicazioni del medico, sia per quanto riguarda le dosi sia per le modalità di assunzione.

Allergologie E Immunologia Clinica

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