L’artrosi della caviglia è una patologia che può causare dolore cronico, rigidità articolare e difficoltà nella deambulazione. Quando i trattamenti conservativi non sono più sufficienti, una delle soluzioni chirurgiche più efficaci è la protesi di caviglia, che consente di sostituire l’articolazione danneggiata preservando il movimento.
Negli ultimi anni questa chirurgia si è concentrate in alcuni centri altamente specializzati come Humanitas San Pio X di Milano, dove è attivo il gruppo di Ortopedia della Caviglia e del Piede diretto dal Dott. Federico Usuelli.
Che cos’è la protesi di caviglia
La protesi di caviglia è un intervento chirurgico che sostituisce l’articolazione tibio‑tarsica con un impianto artificiale progettato per ridurre il dolore, preservare il movimento della caviglia e migliorare la qualità della camminata. Per molti anni il trattamento chirurgico principale dell’artrosi di caviglia è stato l’artrodesi, cioè la fusione dell’articolazione. Questa procedura elimina il dolore ma blocca il movimento articolare. Oggi l’evoluzione degli impianti e l’esperienza dei chirurghi specializzati hanno reso la protesi di caviglia una soluzione sempre più diffusa nei casi selezionati.
A differenza dell’artrosi di anca e ginocchio, l’artrosi della caviglia è nella maggior parte dei casi secondaria a un trauma. Circa l’80% dei casi deriva da fratture o traumi della caviglia. Tra il 5 e il 10% dei casi è legato a instabilità cronica non trattata, spesso conseguenza di distorsioni ripetute. Circa il 10‑15% dei casi è associato a malattie infiammatorie sistemiche come artrite reumatoide o lupus. In una quota più rara, l’artrosi può essere legata a malattie da deposito o patologie ematologiche come emocromatosi o emofilia.
È consigliabile rivolgersi a uno specialista quando compaiono dolore persistente alla caviglia, rigidità articolare, difficoltà nel camminare o limitazione delle attività quotidiane e sportive. Una valutazione specialistica consente di definire il percorso terapeutico più appropriato.
Qualità e sicurezza dei percorsi
Le analisi epidemiologiche nazionali mostrano una crescita costante della protesi di caviglia negli ultimi anni. Tra il 2001 e il 2023 in Italia sono state eseguite quasi 10.000 protesi di caviglia, con oltre 1.000 interventi nel 2023. La chirurgia protesica di caviglia tende a concentrarsi nei centri ad alto volume di attività, che garantiscono maggiore esperienza clinica.
Dal 2019, con la nascita del gruppo Ortopedia della Caviglia e del Piede diretto dal Dott. Federico Usuelli, Humanitas San Pio X ha sviluppato uno dei programmi più avanzati in Italia per la chirurgia della caviglia. Negli ultimi anni si è osservato un aumento significativo del numero di pazienti trattati e dell’attività chirurgica. Per migliorare continuamente i risultati clinici, Humanitas San Pio X ha sviluppato un registro protesico dedicato alla chirurgia della caviglia. Il registro raccoglie dati clinici, analisi radiografiche e PROMs (Patient Reported Outcome Measures). Tra i risultati scientifici più importanti vi è la pubblicazione dei risultati a 10 anni della protesi di caviglia, che ha dimostrato oltre il 96% dei pazienti liberi da revisione chirurgica a 10 anni.
Questo stesso percorso viene garantito anche in casi particolarmente delicati e rari in cui l’artrosi è legata a emofilia: Humanitas San Pio X ha sviluppato un percorso dedicato ai pazienti affetti da emofilia e artrosi di caviglia, grazie alla collaborazione con il Centro Emorragico dell’Istituto Clinico Humanitas. Questo approccio multidisciplinare consente di eseguire interventi chirurgici complessi riducendo il rischio emorragico e garantendo la massima sicurezza per il paziente.
Visite ed esami
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2.3 milioni visite
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+56.000 pazienti PS
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+3.000 dipendenti
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45.000 pazienti ricoverati
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800 medici

