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Bambini e gelato: come introdurlo e a che età 

Il consumo di gelato in età pediatrica, soprattutto nei primi due anni di vita, è sconsigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità così come tutti i cibi che contengono zuccheri aggiunti. In questa fase di vita è preferibile sostituire il gelato con alimenti freschi che hanno la stessa consistenza, rispettando le esigenze nutrizionali e lo sviluppo fisiologico del bambino.

Ne parliamo con la dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X.

A che età si può dare il gelato ai bambini?

Nei primi due anni di vita l’alimentazione ha un ruolo determinante nello sviluppo del gusto e nella costruzione delle abitudini alimentari future. Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sullo svezzamento (2023) sottolineano che gli alimenti ad alto contenuto di zuccheri aggiunti non dovrebbero essere consumati dai bambini tra 6 e 23 mesi. 

L’OMS ricorda che l’assunzione precoce di cibi dolci – tra cui anche il gelato – può condizionare le preferenze alimentari del bambino, rendendo più difficile accettare sapori meno dolci e alimenti naturali come frutta e verdura. Inoltre, secondo le raccomandazioni OMS, l’eccesso di zuccheri liberi può ridurre l’assunzione di nutrienti fondamentali come ferro, zinco e calcio, soprattutto se il bambino tende a sostituire alimenti nutrienti con dolci o snack. 

Bambini sotto i 2 anni: come sostituire il gelato

Il gelato, anche quando preparato con ingredienti di buona qualità, contiene zuccheri aggiunti necessari a garantirne la consistenza e il sapore. Nei bambini sotto i due anni, inoltre, l’introduzione di zuccheri liberi può ridurre l’assunzione di nutrienti essenziali, perché tende a sostituire alimenti più ricchi di vitamine, minerali e proteine. 

Per i più piccoli è possibile proporre alternative fresche e naturali che riproducono la sensazione del gelato senza introdurre zuccheri aggiunti:

  • lo yogurt bianco intero, ad esempio, offre una consistenza morbida e un gusto delicato;
  • la banana congelata e poi frullata permette di ottenere una crema fredda naturalmente dolce grazie agli zuccheri della frutta
  • la frutta fresca, ricca di acqua e micronutrienti, può sostituire il gelato nelle giornate più calde.

Bambini tra 2 e 4 anni: come sostituire il gelato

Tra i 2 e i 4 anni molti bambini attraversano una fase di selettività alimentare, durante la quale possono rifiutare cibi abituali e mostrare interesse per ciò che vedono consumare dagli adulti. Se il bambino ha già un’alimentazione varia e bilanciata, il gelato può essere introdotto con moderazione, ricordando che non deve diventare un’abitudine quotidiana né un sostituto del pasto.

È utile ricordare che tutti i gelati alle creme – tra cui cioccolato, nocciola, pistacchio, fiordilatte – contengono una quantità maggiore di grassi rispetto ai gusti alla frutta, mentre i sorbetti, pur essendo privi di latte, presentano comunque zuccheri aggiunti. 

È importante anche evitare che il gelato diventi una ricompensa o un automatismo associato a determinate attività, come la passeggiata pomeridiana. L’obiettivo è mantenere il gelato in un contesto di equilibrio, come un piacere occasionale inserito in una dieta complessivamente sana.

Gelati e ghiaccioli fatti in casa per i bambini

Coinvolgere i bambini nella preparazione di gelati casalinghi può trasformarsi in un’attività divertente e allo stesso tempo educativa. Utilizzare frutta surgelata frullata con yogurt naturale permette di ottenere un composto cremoso, ricco di fibre e micronutrienti, senza aggiungere zuccheri o panna. Anche i ghiaccioli preparati con frutta frullata e acqua rappresentano un’alternativa leggera e rinfrescante, ideale per i più piccoli.

Queste preparazioni consentono al bambino di vivere l’esperienza del gelato mantenendo un profilo nutrizionale più equilibrato. La frutta infatti contiene fibre che modulano l’assorbimento degli zuccheri e contribuiscono alla sazietà, mentre lo yogurt apporta proteine e fermenti lattici utili per l’equilibrio della flora intestinale. In questo modo il gelato diventa non solo un piacere, ma anche un’occasione per consolidare abitudini alimentari sane.

L’OMS ricorda inoltre che anche i succhi 100% frutta, pur non contenendo zuccheri aggiunti, devono essere consumati con moderazione perché privi di fibra e ricchi di zuccheri liberi; è pertanto da evitare la preparazione di ghiaccioli o gelati con i succhi di frutta.

Biologia Applicata Alla Scienza Della Nutrizione

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