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Binge drinking: cos’è ed effetti cardiovascolari dell’alcol 

Il binge drinking, più conosciuto come serata alcolica, è il consumo di un’elevata quantità di alcol con l’obiettivo di “ubriacarsi” in breve tempo. Sebbene occasionale, il binge drinking può avere effetti cardiovascolari negativi, in particolare sulla salute del cuore dei giovani, come sottolinea l’Istituto Superiore di Sanità

Ne parliamo con il dottor Gianluca Ruffin, Responsabile di cardiologia di Humanitas San Pio X.

Binge drinking: cos’è e quanto alcol si può assumere? 

​​Si definisce binge drinking il consumo in modo sporadico di 4-5 drink in 2-3 ore di tempo allo scopo di ubriacarsi e perdere il controllo. Tuttavia, la quantità giornaliera di alcol che l’organismo è in grado di metabolizzare è molto più bassa, ovvero una unità alcolica, cioè 12 grammi di alcol puro, per le femmine e due per i maschi. 

È bene ricordare infatti che l’alcol è una tossina che il fegato deve gestire producendo e utilizzando enzimi come l’alcol-deidrogenasi (ADH) per trasformarlo in sostanze meno tossiche. Per favorire l’eliminazione dell’alcol, però, l’organismo coinvolge anche stomaco, polmoni, reni e pelle: piccole percentuali di alcol infatti vengono espulse anche tramite respiro, sudore e urina. 

Quali sono gli effetti del binge drinking?

Come rilevato da numerosi studi, il consumo eccessivo di alcol può aumentare il rischio di ipertensione e mortalità per eventi cardiovascolari (ictus o emorragia cerebrale) in modo proporzionale alla quantità di alcol consumato, ma indipendentemente dal tipo di bevanda consumata (vino, birra, superalcolici) e dalla frequenza. Questo perchè la pressione può salire fino a provocare, nelle persone più suscettibili, il rischio di emorragia cerebrale per la rottura di un vaso sanguigno.

L’ipertensione, a qualunque età compaia, è uno dei principali fattori di rischio per patologie cardiovascolari, ictus cerebrale e infarto, anche nei giovani. Misurare ogni tanto la pressione può aiutare, specie in giovane età, a rilevare stati di pre-ipertensione – valori tra 130 e 139 mmHg pressione sistolica e tra 85 e 89 mmHg pressione diastolica – rivolgendosi al proprio medico per iniziare il prima possibile ad agire sugli stili di vita (alimentazione, alcol, fumo, attività fisica) per prevenire l’evoluzione della malattia in ipertensione.

Inoltre, il binge drinking tende a favorire un aumento dei livelli di trigliceridi nel sangue, che è causa di ipertensione e danni cardiovascolari. 

Da non sottovalutare l’apporto calorico dell’alcol: un grammo di alcol apporta 7 calorie vuote, cioè prive di valore nutrizionale. Il consumo di 4-5 drink – in media contengono 12 grammi di alcol ciascuno, possono aggiungere oltre 400 calorie vuote che, nel lungo periodo possono contribuire al sovrappeso, altro fattore di rischio per sindrome metabolica, diabete, ipertensione e patologie cardiovascolari. 

Aggiornamento: marzo 2026
Online: agosto 2022

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