L’impetigine è un’infezione cutanea superficiale piuttosto comune, soprattutto nei bambini in età prescolare e scolare, caratterizzata da bolle rosse sulla pelle. Si tratta di una condizione contagiosa che deve essere riconosciuta tempestivamente per evitare la diffusione ad altre persone o ad altre aree del corpo.
Ne parliamo con il dottor Salvatore Rini, dermatologo di Humanitas San Pio X.
Cos’è l’impetigine e come riconoscerla
L’impetigine è un’infezione cutanea, causata principalmente da batteri come Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes, che si presenta inizialmente con bolle che vanno rapidamente incontro a rottura, con formazione di croste color miele. Le lesioni compaiono più spesso:
- sul viso, in particolare intorno a naso e bocca
- sulle pieghe cutanee, come il collo, ascelle e regione inguinale.
Febbre e malessere generali sono rari.
Trattandosi di un’infezione molto contagiosa, il paziente può autoinocularsi in altre parti del corpo il batterio tramite le mani. Per questo motivo, anche se spesso si tratta di una condizione lieve, è importante non sottovalutarla.
Impetigine: quando rivolgersi al medico e come trattarla
È opportuno consultare il medico in tutti i casi in cui si noti la presenza di bollicine pruriginose, vescicole, pustole o rash cutanei che non migliorano entro pochi giorni. La visita dermatologica con la valutazione dell’aspetto caratteristico delle lesioni, in genere è sufficiente a diagnosticare la causa delle lesioni cutanee.
In caso di infezione da impetigine è importante tenere il bambino a casa da scuola o dall’asilo fino alla fine del periodo contagioso, che in genere si riduce significativamente entro circa 48 ore dall’inizio della terapia.
Il trattamento dipende principalmente dall’estensione delle lesioni, ma poiché l’impetigine è molto contagiosa, in genere è consigliabile trattare in contemporanea tutte le persone a contatto con la persona malata, soprattutto in contesti comunitari come famiglia, scuola o asilo, per limitare la trasmissione. Le croste possono essere tamponate con acqua ossigenata o con gel a base di cloruro d’alluminio.
Trattandosi di infezioni batteriche, è opportuno adoperare antibiotici topici, applicati direttamente sulla pelle in caso di forme localizzate, oppure antibiotici per via orale nelle forme più estese.
Come prevenire l’impetigine e il contagio?
La prevenzione dell’impetigine e la protezione dal contagio eventuale si basa su semplici abitudini quotidiane, soprattutto nei bambini:
- lavare frequentemente le mani
- mantenere le unghie corte e pulite
- evitare il grattamento delle lesioni cutanee
- coprire le aree colpite con garze
- non condividere asciugamani o oggetti personali.
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