Perdite vaginali di cattivo odore, spesso biancastre, marroncine, dense o mucose, accompagnate o meno da prurito genitale e, talvolta, dolore durante i rapporti sessuali, richiedono sempre la valutazione di un ginecologo per identificarne le cause e iniziare cure specifiche.
Ne parliamo con la dottoressa Elisa Sipio, ginecologa e sessuologa di IRCCS Humanitas San Pio X.
Cattivi odori vaginali: cause, sintomi associati, rimedi
Le cause
In condizioni fisiologiche, la vagina presenta un odore lieve o, a volte, nessun odore. In genere, l’odore vaginale può cambiare durante il ciclo mestruale, a causa della sudorazione, a seguito di variazioni del microbiota vaginale, oppure subito dopo un rapporto sessuale.
Le cause più comuni di un cambiamento dell’odore vaginale in genere riferito come maleodorante (tipo “odore di pesce”) nella popolazione femminile sessualmente attiva di ogni età, possono includere:
- vaginosi batterica, un’infezione causata da un’eccessiva crescita dei batteri normalmente presenti in vagina
- infezioni sessualmente trasmissibili (trichomoniasi, herpes genitale, clamidia, gonorrea, sifilide)
- candidosi (micosi o infezione da lieviti)
- scarsa igiene intima
- eccessiva permanenza in vagina di un tampone mestruale.
Le perdite vaginali maleodoranti possono essere presenti anche nel tumore della cervice o della vagina, oppure con una fistola rettovaginale, cioè un’apertura tra il retto e la vagina che permette la fuoriuscita di gas o feci dal retto in vagina.
Altri sintomi
La presenza di cattivo odore vaginale può essere talvolta associato ad altri sintomi quali:
- prurito genitale
- bruciore
- irritazione delle mucose
- perdite vaginali biancastre o giallastre, talvolta tendenti al grigio, marroncine, dense o mucose
- dolore durante i rapporti sessuali.
Rimedi casalinghi
Lavande, creme e deodoranti vaginali per diminuire l’odore possono invece peggiorarlo, causare irritazioni o altri sintomi. In particolare le lavande e le creme vaginali possono alterare il delicato equilibrio dei microrganismi (batteri e lieviti), che vivono naturalmente nella vagina sana, e il pH vaginale che in condizioni di salute è compreso tra 3,8 e 4,5 e protegge la vagina dalle infezioni.
Per alleviare l’odore vaginale, in attesa di rivolgersi al ginecologo, è sufficiente lavare con molta acqua solo la vulva usando una piccola quantità di sapone delicato.
Forte odore vaginale: quando rivolgersi al ginecologo?
Quando si avverte un forte odore vaginale, da solo o associato ad altri sintomi, è importante indagare le cause rivolgendosi a un ginecologo per risolvere il disturbo e adottare azioni mirate alla prevenzione delle reinfezioni e delle complicanze nel caso di infezioni sessualmente trasmissibili.
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