COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 6951 1
PRENOTAZIONE SSN
+39 02 6951 6000

LUNEDì – VENERDì
dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 14 alle 16.30
SABATO CHIUSO

PRENOTAZIONE PRIVATI, ASSICURATI, CONVENZIONATI
+39 02 69 51 7000

LUNEDì – VENERDì
dalle 8.00 alle 19.00
SABATO - dalle 08.00 alle 13.00

PRENOTAZIONE PRELIEVI
02 69517000

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

HUMANITAS PER LEI
+39 02 69 51 5151

Dal lunedì al venerdì
Privati, Assicurati e Convenzionati
dalle 9 alle 17

SSN dalle 10:30 alle 17

CENTRO PRIMO INTERVENTO ORTOPEDICO

Dal lunedì alla domenica
Dalle 8.00 alle 20.00

+39 02 69 51 5555

Il servizio è effettuato in regime privato.

Dispepsia: cos’è e quali sono i sintomi?

La dispepsia è un disturbo comune caratterizzato dalla sensazione di difficoltà a digerire, che può comparire soprattutto dopo i pasti e che, nella maggior parte dei casi, è di tipo funzionale, cioè dipende da un’alterazione del modo in cui lo stomaco si muove e si svuota.

Ne parliamo con i professionisti di Humanitas San Pio X, la professoressa Roberta Maselli, Responsabile di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, e il dottor Luciano Guerra, specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva.

Dispepsia: cos’è?

Per dispepsia si intende un insieme di sintomi che comprendono pesantezza, gonfiore, dolore o fastidio nella regione epigastrica, spesso accompagnati da eruttazioni, nausea o sazietà precoce. È un disturbo che può comparire in modo occasionale – ad esempio dopo un pasto particolarmente abbondante o ricco di grassi – ma può anche diventare ricorrente.

Esistono due forme principali di dispepsia

  • funzionale, quando gli esami non mostrano alterazioni strutturali dello stomaco. È la forma più frequente e, secondo la letteratura scientifica, è il risultato di un equilibrio alterato tra motilità gastrica, sensibilità viscerale, fattori psicologici e, in alcuni casi, una lieve infiammazione della mucosa.
  • organica, quando i sintomi sono legati a condizioni tra cui gastrite, ulcera, infezione da Helicobacter pylori, calcoli biliari, reflusso gastroesofageo. 

Dispepsia: quali sono le cause?

In alcuni casi, la comparsa della dispepsia può essere causata da una tendenza dello stomaco a svuotarsi più lentamente, generando una sensazione di pienezza anche dopo pasti piccoli. In altri casi, può prevalere una maggiore sensibilità agli stimoli e quindi lo stomaco percepisce come fastidiosa una distensione che, in condizioni normali, sarebbe ben tollerata. 

A questi fattori si possono aggiungere stress, ansia e uno stile di vita poco sano, che possono influenzare la motilità gastrica e amplificare la percezione dei sintomi.

Infine, pasti abbondanti, cibi grassi o fritti, alcol e bevande gassate possono favorire la comparsa dei disturbi, così come mangiare troppo velocemente o parlare molto durante i pasti.

Dispepsia: i sintomi

I sintomi della dispepsia possono comparire singolarmente o in combinazione tra loro. Molte persone riferiscono una sensazione di pesantezza o gonfiore subito dopo aver mangiato, altre avvertono dolore o bruciore nella parte alta dell’addome, oppure una sazietà così precoce da impedire di completare il pasto. Possono comparire anche nausea, eruttazioni frequenti, alitosi o una marcata sonnolenza postprandiale. 

Quando questi disturbi persistono per più di tre mesi, si parla di dispepsia cronica. In questi casi è raccomandato rivolgersi al medico per una diagnosi approfondita.

Dispepsia: diagnosi e terapia

La diagnosi si basa sulla valutazione clinica con il gastroenterologo. In alcuni casi, lo specialista può consigliare esami di approfondimento, come la gastroscopia, utile per escludere gastrite, ulcera o altre patologie organiche. In molti casi viene eseguito anche il test per Helicobacter pylori, un batterio che può contribuire alla comparsa dei sintomi. Altri esami, come analisi del sangue o ecografia addominale, vengono prescritti solo quando indicati.

La letteratura scientifica suggerisce che un approccio integrato, che combina dieta, gestione dello stress e terapia farmacologica mirata, può essere efficace soprattutto nella dispepsia funzionale.

Il trattamento della dispepsia, in generale, inizia con cambiamenti dello stile di vita: 

  • mangiare più lentamente
  • masticare il cibo con cura
  • evitare pasti troppo abbondanti 
  • preferire cotture leggere 
  • limitare alcol, fritti, grassi e bevande gassate
  • praticare attività fisica quotidiana, come una camminata veloce, che contribuisce a migliorare la motilità gastrica e il benessere generale.

Quando le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti, lo specialista può prescrivere farmaci che riducono l’acidità gastrica, utili soprattutto quando prevale il dolore epigastrico, oppure procinetici, indicati nei casi in cui lo stomaco si svuota più lentamente. 

In caso di Helicobacter pylori, la terapia è mirata al trattamento dell’infezione batterica e prevede un trattamento antibiotico specifico. 

Nei casi di ipersensibilità viscerale, alcuni farmaci neuromodulatori a basse dosi possono aiutare a ridurre la percezione del dolore gastrico e alleviare la sintomatologia della dispepsia.

Un modo nuovo di prenderti cura della tua salute

Con Dèdita, l’accento è sulla tua salute. Nato dalla collaborazione tra Previsalute, Intesa Sanpaolo Protezione, e con Humanitas come Medical Partner, Dèdita è il piano sanitario che propone percorsi personalizzati che uniscono prevenzione, diagnosi e cura.

Chirurgia Generale

Visite ed esami

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 800 medici
Torna su