L’endometriosi è una malattia ginecologica cronica in cui tessuto simile all’endometrio si trova al di fuori dell’utero (ovaie, tube, peritoneo o altri organi pelvici). Questo tessuto risponde agli ormoni del ciclo mestruale causando infiammazione, dolore e talvolta formazione di cisti (endometriomi) e aderenze.
Ne parliamo con gli specialisti di Humanitas San Pio X, il dottor Tommaso Bignardi, responsabile di Ginecologia e Ostetricia, e il dottor Davide Golino, ginecologo.
Endometriosi: cos’è?
L’endometriosi è una malattia cronica invalidante di cui soffrono, in Italia, più di 1 milione e 800 mila di persone di sesso femminile. Si tratta di una patologia benigna nella quale un tessuto simile all’endometrio – la mucosa che riveste internamente l’utero – si sviluppa in zone del corpo al di fuori dell’utero, chiamate localizzazioni ectopiche. In genere, le aree più spesso interessate dalle localizzazioni ectopiche sono le ovaie, dove possono formarsi endometriomi, ovvero cisti piene di sangue note come cisti “cioccolato”, ma anche il peritoneo pelvico, la vescica e l’intestino.
Il tessuto ectopico, nonostante si trovi in organi al di fuori dell’utero, risponde agli stimoli ormonali del ciclo mestruale proprio come accade nell’endometrio uterino. Pertanto, il tessuto cresce e sanguina, provocando un’infiammazione cronica degli organi in cui si trova e, in molte donne, può causare dolore. Non sono ancora chiare le cause dell’endometriosi, ma si sa che colpisce donne in età fertile tra i 25 e i 35 anni.
Le cause esatte dell’endometriosi non sono ancora chiarite. La teoria più accreditata è quella della mestruazione retrograda, secondo cui parte del sangue mestruale e delle cellule endometriali risalirebbe attraverso le tube di Falloppio, depositandosi nella cavità pelvica.
Endometriosi: i sintomi
In alcuni casi, la malattia può essere asintomatica, oppure dare lievi disturbi, mentre in altri casi i sintomi importanti possono compromettere la qualità della vita della persona. L’endometriosi può determinare:
- Dolore pelvico cronico
- Dismenorrea
- Dispareunia
- Sintomi urinari o intestinali
- Infiammazione cronica
- Aderenze tra organi pelvici
- Difficoltà nel concepimento.
Endometriosi e gravidanza: a cosa prestare attenzione?
L’endometriosi può ridurre le possibilità di concepimento poiché interferisce con la fertilità su più livelli:
- alterazioni anatomiche pelviche
- infiammazione peritoneale cronica
- riduzione della riserva ovarica
- alterazione della qualità ovocitaria
- alterata recettività endometriale
Per questo motivo, quando il desiderio di maternità è presente e la donna non riesce a rimanere incinta o ha già una diagnosi di endometriosi, è importante insieme al ginecologo stabilire un percorso personalizzato, che tenga conto dell’età e del desiderio di gravidanza e valutare se un intervento chirurgico possa aumentare le probabilità di concepimento.
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