L’esposizione al sole, il caldo e l’ambiente marino rappresentano fattori che possono influire in modo significativo sulla salute del neonato, soprattutto nei primi mesi di vita, quando i meccanismi di adattamento dell’organismo sono ancora immaturi. Per vivere la spiaggia in sicurezza è fondamentale adottare alcune precauzioni mirate, in grado di ridurre i rischi e proteggere il benessere del bambino.
Ne parliamo con il dottor Salvatore Rini, dermatologo di Humanitas San Pio X.
Perché l’esposizione al sole è diversa per un neonato
Nei primi mesi di vita, l’organismo del neonato non ha ancora sviluppato pienamente i meccanismi di termoregolazione, cioè la capacità di mantenere stabile la temperatura corporea, e la pelle è particolarmente sottile e sensibile. Per questo motivo, l’esposizione diretta al sole può rapidamente portare a danni cutanei come scottature e aumentare il rischio a lungo termine di malattie cutanee, incluso il melanoma in età adulta.
Secondo le indicazioni della Società Italiana di Pediatria (SIP) i neonati sotto i 6 mesi non dovrebbero essere esposti direttamente alla luce solare, né sotto l’ombrellone, perché la sabbia e l’acqua riflettono i raggi ultravioletti (UV), anche all’ombra. In questa fascia d’età, la protezione più efficace è evitare il sole nelle ore centrali della giornata e garantire al bimbo un’ombra stabile e ventilata, non in spiaggia.
I consigli per proteggere un neonato in spiaggia
Per proteggere la pelle di un neonato durante le vacanze al mare è utile seguire alcuni semplici accorgimenti:
- Protezione solare
La protezione solare per i bambini dai 6 mesi, secondo le raccomandazioni pediatriche, prevede l’uso di una crema con fattore di protezione SPF 50+ e filtri minerali che non penetrano nella pelle e offrono protezione ampia contro raggi UVA e UVB. Nei più piccoli, invece, l’uso di creme solari non è raccomandato per la maggiore permeabilità cutanea e l’insufficiente evidenza sulla sicurezza a lungo termine. - Abbigliamento
La scelta dell’abbigliamento include un cappellino leggero a tesa larga e indumenti di cotone a trama fitta o tessuti con protezione solare (UPF) che aiutano a ridurre l’irraggiamento diretto e riflesso.
- Orari ideali
È preferibile e raccomandabile organizzare le uscite al mare nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, quando l’intensità dei raggi e le temperature sono inferiori.
- Idratazione
In spiaggia, e genericamente in estate, mantenere l’idratazione nei neonati permette di prevenire eventuali colpi di calore e disidratazione. Nei neonati, infatti, la capacità di percepire la sete è immatura, ed è pertanto necessario offrire frequenti poppate (per chi allatta) o, se il bambino ha iniziato alimentazione complementare oltre i 6 mesi, piccoli sorsi di acqua fresca.
- Bagni in acqua
È importante attendere che il neonato abbia almeno 6 mesi prima di fare bagni in acqua di mare, così da poter apprezzare l’esperienza e gestire meglio la temperatura corporea nell’acqua. Quando il bambino entra in acqua, è utile farlo gradualmente per evitare variazioni brusche di temperatura corporea, risciacquarlo con acqua dolce e asciugarlo bene dopo il bagno per limitare irritazioni cutanee dovute all’acqua salata e alla sabbia.
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