Una frattura o una micro frattura vertebrale è spesso causata dalla fragilità ossea da osteoporosi oppure da caduta. Il sintomo principale è un dolore improvviso alla schiena che non passa, mentre in caso di microfrattura non sempre il dolore è subito presente. Tuttavia, la colonna potrebbe presentare cedimenti e deformazioni che necessitano di cure adeguate.
Ne parliamo con il dottor Giuseppe J. Sciarrone, neurochirurgo co-Responsabile del Centro di Chirurgia Vertebrale e Robotica di Humanitas San Pio X.
Frattura vertebrale: le cause
Si parla di frattura vertebrale quando una delle vertebre che compongono la colonna subisce una rottura o un cedimento strutturale che provoca lo schiacciamento parziale della vertebra, riducendone l’altezza oppure deformandosi.
Le cause principali sono traumi come cadute, incidenti o impatti violenti oppure fragilità ossea, spesso legata all’osteoporosi che provoca una riduzione della densità minerale dell’osso e la struttura ossea diventa più fragile. In questi casi, anche movimenti quotidiani come sollevare un peso o piegarsi, possono provocare un cedimento vertebrale.
Le microfratture vertebrali invece sono piccole lesioni della struttura della vertebra che possono evolvere, nel tempo, fino a determinare una vera e propria frattura.
I sintomi di una frattura vertebrale
Il sintomo più comune di frattura vertebrale è il dolore alla schiena localizzato nella zona dorsale o lombare, che spesso compare improvvisamente e può peggiorare quando si sta in piedi o durante i movimenti, e talvolta è accompagnato da:
- rigidità della colonna vertebrale;
- difficoltà nei movimenti;
- riduzione progressiva dell’altezza;
- incurvamento della schiena (cifosi).
In alcuni casi, soprattutto nelle fratture da fragilità ossea, la lesione può essere poco sintomatica e venire scoperta solo durante esami eseguiti per altri motivi.
Come si curano le fratture vertebrali?
Il trattamento dipende da diversi fattori, tra cui la gravità della frattura, la stabilità della vertebra interessata e le condizioni generali della persona. Nella maggior parte dei casi, se non sono presenti complicanze neurologiche, si ricorre inizialmente a una terapia conservativa, che può includere:
- farmaci antidolorifici e antinfiammatori;
- riposo e limitazione temporanea delle attività;
- utilizzo di un busto ortopedico per stabilizzare la colonna;
- fisioterapia e riabilitazione per recuperare mobilità e tono muscolare.
Quando il dolore è molto intenso o la frattura non migliora con il trattamento conservativo, possono essere indicate procedure chirurgiche mini-invasive, anche in chirurgia robotica, che hanno lo scopo di stabilizzare la vertebra fratturata e ridurre il dolore.
Come prevenire le fratture da fragilità ossea?
Poiché molte fratture vertebrali sono legate alla fragilità ossea da osteoporosi, la prevenzione passa da azioni quali:
- seguire una dieta ricca di calcio;
- mantenere adeguati livelli di vitamina D;
- praticare attività fisica regolare, utile per rafforzare ossa e muscoli;
- sottoporsi a controlli della densità ossea nelle persone a rischio.
Individuare precocemente l’osteoporosi e trattarla in modo adeguato permette infatti di ridurre significativamente il rischio di fratture vertebrali e di preservare la salute della colonna nel tempo. In caso di dolore improvviso alla schiena è bene rivolgersi a uno specialista.
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