La gastrite è l’infiammazione della mucosa gastrica, la parete che protegge lo stomaco dall’azione dei succhi gastrici. Durante il passaggio dall’inverno alla primavera, alcune persone possono riferire un peggioramento dei sintomi della gastrite. Adeguare la dieta può aiutare ad alleviare i sintomi.
Ne parliamo con la dottoressa Maria Bravo, biologa nutrizionista di Humanitas San Pio X.
Gastrite primaverile: perché peggiorano i sintomi?
Durante il passaggio dall’inverno alla primavera, si osserva spesso un peggioramento delle patologie a carattere infiammatorio, gastrite inclusa. In alcuni contesti, condizioni di stress fisico o psicologico possono essere associate a una maggiore attivazione dell’asse dello stress, con possibili ripercussioni anche sulla funzione gastrica.
Lo stress può influenzare la regolazione neuro-ormonale della funzione gastrica, contribuendo in alcune persone a un aumento della secrezione acida o a una maggiore sensibilità della mucosa gastrica
I sintomi caratteristici della gastrite acuta sono bruciore o dolore nella zona alta dell’addome, sensazione di pienezza precoce, nausea, eruttazioni e gonfiore. In genere si tratta di sintomi temporanei che si risolvono cambiando dieta e abitudini per un breve periodo, e adottando uno stile di attivo.
Dieta: come alleviare i sintomi della gastrite
La dieta gioca un ruolo fondamentale nel gestire i sintomi gastrici, ridurre l’irritazione della mucosa e favorire una digestione più confortevole. Secondo le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità per alleviare i sintomi della gastrite è importante cambiare alcune abitudini e adottare una dieta sana ed equilibrata:
- mangiare poco e spesso, in modo da evitare l’eccessiva produzione di succhi gastrici
- non saltare i pasti, perchè lo stomaco secerne regolarmente gli acidi necessari per la digestione, che non vengono assorbiti in assenza di cibo
- masticare lentamente e a lungo il cibo per favorire la digestione
- non sdraiarsi dopo i pasti, così da ridurre il rischio di reflusso gastroesofageo
- evitare spezie e cibi piccanti, cibi fritti e ricchi di grassi, caffè, cioccolato, menta, agrumi, pomodori, alcol, fumo, che sono tutti irritanti per la mucosa dello stomaco.
Nel periodo in cui si presentano i sintomi, alcuni alimenti possono aiutare ad alleviarli. Tra questi:
- riso bianco, pane tostato, crackers semplici, avena, facili da digerire e non irritanti per la mucosa gastrica;
- verdure cotte e frutta non acida, come ad esempio carote, zucchine, finocchi, mele cotte o pere, cucinate in modo semplice (al vapore, al forno senza aggiunta di grassi o zuccheri) e non crude per limitare l’irritazione;
- pesce magro e carni bianche cotte al vapore o in forno, con pochi condimenti;
- acqua a piccoli sorsi durante il giorno e tisane a base di camomilla, finocchio o malva, che possono aiutare ad alleviare il bruciore.
Gastrite: quando rivolgersi al medico?
In genere, la gastrite acuta si risolve spontaneamente con il cambiamento delle abitudini Tuttavia, se i disturbi persistono oltre una o due settimane, i sintomi gastrici non migliorano con le modifiche nutrizionali e comportamentali, o se si accompagnano a perdita di peso, sangue nelle feci o vomito persistente, è opportuno rivolgersi al medico per escludere altre condizioni.
In questi casi, possono essere necessari la visita gastroenterologica ed esami più approfonditi, come il test per Helicobacter pylori o la gastroscopia.
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