Sciare con il legamento crociato anteriore lesionato o rotto, oppure dopo un grave trauma al ginocchio, può essere possibile, in sicurezza e minimizzando il rischio di nuovi infortuni.
Ne parliamo con il dottor Federico D’Amario, Responsabile di Ortopedia protesica e ricostruttiva anca e ginocchio di Humanitas San Pio X.
Crociato rotto e stabilizzazione del ginocchio
Il legamento crociato anteriore (LCA) è il principale stabilizzatore del ginocchio, fondamentale per gestire le rotazioni e le sollecitazioni tipiche dello sci. Per chi pratica lo sci, a ogni livello, la stabilità dell’articolazione è fondamentale: in caso di lesione del legamento crociato, la stabilizzazione può essere mantenuta grazie a una forte muscolatura dei quadricipiti e flessori.
Infatti, muscoli estremamente allenati, come nel caso degli sciatori professionisti, ad esempio, possono “sostituire” la funzione del legamento rotto, stabilizzando meccanicamente l’articolazione.
Tuttavia, ciò che funziona per un’atleta professionista richiede estrema cautela per lo sciatore amatoriale che potrebbe non avere muscoli così potenti da sostenere il ginocchio.
Rottura del legamento crociato: tutore o intervento?
Molti sciatori amatoriali, dopo una lesione del ginocchio o in presenza di dolore al ginocchio, si sentono più sicuri indossando una ginocchiera o un tutore. Sebbene possa fornire un supporto – spesso più psicologico che funzionale – e un leggero miglioramento della percezione dell’arto (propriocezione), nessun presidio esterno può sostituire una muscolatura ben allenata.
Inoltre, in caso di lesione totale del legamento crociato anteriore nelle persone giovani e attive, l’intervento chirurgico di ricostruzione rimane spesso l’opzione migliore per chi desidera continuare a praticare sport che prevedono torsioni brusche, come lo sci alpino. Se invece la lesione è parziale, un programma riabilitativo personalizzato potrebbe essere sufficiente, ma è necessaria una valutazione specialistica per stabilire il percorso e i tempi di recupero.
Rottura del crociato: i tempi di recupero
Uno degli errori più comuni dopo un trauma del ginocchio è la fretta. Il recupero dopo un intervento varia in base a diversi fattori, tra cui il tipo di chirurgia, le caratteristiche della persona e le sue richieste funzionali.
In caso di ricostruzione del legamento crociato i tempi biologici di guarigione e integrazione del nuovo legamento richiedono solitamente dai 6 ai 9 mesi, ma prima di rimettere gli sci ai piedi, è importante che il ginocchio abbia recuperato una forza simmetrica rispetto all’arto sano e che non siano presenti dolore o gonfiore residui.
Per tornare a sciare in pista in sicurezza e prevenire il rischio di recidive, la preparazione fisica dello sciatore dovrà includere:
- potenziamento muscolare con focus su quadricipiti, glutei e ischiocrurali
- allenamento del core
- propriocezione con esercizi di equilibrio per “allenare” il cervello e i muscoli a reagire tempestivamente alle irregolarità del terreno e ai cambi di neve.
Inoltre, è fondamentale assicurarsi che gli attacchi degli sci siano regolati correttamente in base al proprio peso e livello tecnico, per favorire lo sgancio in caso di caduta.
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