Le infezioni sessualmente trasmesse sono malattie infettive che si contraggono a seguito di rapporti sessuali non protetti, contatto con sangue e suoi derivati, ma anche durante gravidanza, parto e allattamento al seno. Di tutte le infezioni, quattro sono curabili, ma è bene rivolgersi a uno specialista ai primi sintomi per iniziare tempestivamente la terapia.
Approfondiamo l’argomento con la dottoressa Elisa Sipio, ginecologa e sessuologa di Humanitas San Pio X.
Infezioni sessualmente trasmesse: quali sono
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), oltre alle più note infezioni quali sifilide, gonorrea, clamidia, tricomoniasi – attualmente curabili -, esistono almeno 30 diversi microrganismi patogeni che possono essere trasmessi per contatto sessuale, di cui epatite B, virus dell’herpes simplex (HSV), HIV e papillomavirus umano (HPV) sono, a oggi, infezioni virali incurabili.
I sintomi
I sintomi variano a seconda dell’infezione, sono diversi tra maschi e femmine, e possono comparire sia a livello genitale, anale e perianale (vicino alla zona anale), sia sulla pelle, bocca, gola, o altri organi. Alcuni sintomi comuni a tutte le infezioni includono:
- anomale perdite dalla vagina, dal pene o dall’ano, visibili sugli indumenti intimi
- dolore pelvico
- prurito genitale e perianale
- lesioni di qualunque tipo a livello genitale, anale o della bocca
- bruciore e aumentata frequenza nel bisogno di urinare, talvolta anche dolore
- dolore ai rapporti sessuali o sanguinamento.
Sospetto di infezione sessualmente trasmissibile: cosa fare?
In caso di sintomi che possono far sospettare un’infezione sessualmente trasmissibile è consigliabile rivolgersi a un medico – medico di medicina generale o medico di famiglia, ginecologo, urologo, sessuologo – parlarne apertamente e iniziare tempestivamente un percorso diagnostico mirato. Infatti, la diagnosi corretta è fondamentale sia per gestire i sintomi, sia per iniziare una terapia specifica mirata alla guarigione dell’infezione rilevata.
In genere, gli esami per le infezioni sessualmente trasmissibili prevedono un tampone rettale, cervicale o vaginale, uretrale nel maschio, o faringeo, oppure un prelievo di sangue, urina o saliva.
Infine, è possibile evitare la reinfezione e proteggere anche i propri partner sessuali adottando opportune protezioni di barriera durante ogni tipo di rapporto sessuale.
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