La lussazione di spalla avviene quando la testa dell’omero perde il contatto con la glena scapolare, cioè fuoriesce dalla cavità che normalmente la ospita. Un dolore improvviso oppure la sensazione che la spalla si sposti dalla sua posizione e poi rientri da sola sono sintomi di instabilità o di una lussazione alla spalla.
Ne parliamo con il dottor Andrea Lisai, ortopedico specialista in chirurgia della spalla di Humanitas San Pio X.
Instabilità e lussazione: le cause
La causa di una lussazione alla spalla spesso è l’instabilità, soprattutto quando gli episodi di lussazione si ripetono nel tempo. Una volta che si è verificato il primo episodio di lussazione, si può instaurare una condizione di instabilità e anche gesti quotidiani apparentemente banali possono scatenare nuove lussazioni.
L’instabilità di spalla può essere:
- congenita: legata a una lassità dei legamenti presente fin dalla nascita. Spesso chi ne è interessato tende ad abituarsi all’instabilità, anche se può diventare limitante nelle attività ad alta richiesta fisica, come alcuni sport o certi lavori manuali.
- traumatica: una caduta, uno scontro durante un’attività sportiva, possono contribuire alla lussazione che è tipicamente unidirezionale.
Con il tempo, la persona comincia a evitare i movimenti che sa essere a rischio e tende a sviluppare un timore anticipatorio per la lussazione.
Lussazione alla spalla: cosa non fare
Il primo errore da evitare in caso di lussazione è tentare di rimettere a posto la spalla da soli o affidarsi a qualcuno che non sia un operatore sanitario. Il rischio di manovre improvvisate è che possono causare fratture dell’omero o della glena.
Invece è importante recarsi al pronto soccorso dove viene eseguita una radiografia prima di qualsiasi manovra di riduzione, per escludere lesioni ossee associate, evitando di creare danni alle strutture della spalla.
Se invece si tratta di un episodio ricorrente, il consiglio è di rivolgersi a uno specialista della spalla, che possa valutare i danni eventualmente già presenti e definire un percorso terapeutico mirato. In alcuni casi il percorso diagnostico può richiedere una Artro-RMN, una risonanza magnetica eseguita con l’iniezione di mezzo di contrasto direttamente nell’articolazione. Questa tecnica permette di distendere le strutture interne e visualizzare con maggiore precisione eventuali anomalie.
Lussazione e instabilità: i trattamenti
Il trattamento della lussazione e dell’instabilità di spalla dipende da più fattori valutati dall’ortopedico specialista di spalla durante la visita.
Non sempre c’è necessità di un intervento, specie se il rischio di recidiva è basso e la funzionalità della spalla è sostanzialmente conservata. In questi casi, spesso è sufficiente un percorso conservativo basato su fisioterapia e rinforzo muscolare.
L’opzione chirurgica, anche in artroscopia, viene invece considerata quando le lussazioni si ripetono frequentemente, oppure quando c’è un’elevata richiesta funzionale – per motivi sportivi o professionali – e l’instabilità compromette in modo significativo la qualità della vita.
Ultimo aggiornamento: giugno 2026
Online: novembre 2021
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