Le evidenze scientifiche dimostrano che l’attività fisica aiuta ad abbassare i valori della pressione arteriosa. L’esercizio fisico praticato con regolarità e a determinati livelli di intensità, è considerato una strategia efficace per la prevenzione e il trattamento dell’ipertensione arteriosa, anche nelle persone in terapia con anti-ipertensivi.
Approfondiamo l’argomento con il dottor Gianluca Ruffin, Responsabile di cardiologia di Humanitas San Pio X.
Ipertensione: sintomi e valori indicativi
L’ipertensione arteriosa è una condizione in cui la pressione del sangue contro le pareti delle arterie è costantemente elevata, con valori uguali o superiori a 140 mmHg (pressione sistolica o massima) e 90 mmHg (pressione diastolica o minima). Nella maggior parte delle persone, l’ipertensione non si manifesta con sintomi; talvolta, invece, alcuni pazienti possono manifestare:
- mal di testa
- visione offuscata
- dolore al petto
- vertigini
- epistassi
- sensazione di malessere generale.
L’ipertensione è il principale fattore di rischio modificabile per prevenire le malattie cardiovascolari, in particolare l’ictus e l’insufficienza renale. La prevalenza dell’ipertensione nella popolazione adulta, secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2024 riguardava oltre quasi un miliardo e mezzo di persone in tutto il mondo (il 33% della popolazione mondiale) di età compresa tra 30 e 79 anni.
Misurare la pressione arteriosa è il modo migliore per sapere se si soffre di ipertensione. Se non trattata, l’ipertensione può causare altre condizioni di salute, come malattie renali, cardiopatie e ictus.
Attività fisica: quale e quanta praticarne per abbassare la pressione
Le linee guida europee per gli adulti raccomandano almeno 30 minuti al giorno di attività fisica di intensità moderata da cinque a sette giorni alla settimana, insieme a esercizi di resistenza due o tre volte alla settimana. L’esercizio aerobico – camminare a passo veloce, correre, andare in bicicletta, nuotare e ballare – è stato per decenni la forma di attività fisica più studiata in relazione alla pressione arteriosa.
Le recenti evidenze scientifiche confermano che l’allenamento aerobico è estremamente efficace nel ridurre i valori della pressione nelle persone che soffrono già di ipertensione e in quelle con ipertensione resistente ai farmaci, definita come pressione non controllata nonostante l’assunzione di tre farmaci antipertensivi o pressione controllata con almeno quattro farmaci. Tuttavia, anche altri tipi di attività come l’allenamento a intervalli ad alta intensità (HIIT) – che alterna pochi minuti di esercizio intenso ad alcuni minuti di recupero, come ad esempio i circuiti ad alta intensità – e l’allenamento di resistenza sia dinamico che isometrico – senza movimento, come il plank ad esempio – aiutano il controllo e la prevenzione dell’ipertensione.
Anche l’intensità dell’attività fisica è quindi importante nella gestione dell’ipertensione: gli studi dimostrano che l’intensità moderata produce i benefici maggiori, con riduzioni di circa 9 mmHg per la sistolica e 5,75 mmHg per la diastolica. Dal punto di vista pratico, le faccende domestiche si definiscono come attività fisica leggera, una camminata veloce è un’attività fisica moderata, mentre la corsa è considerata attività fisica intensa. Per sapere se si sta svolgendo attività fisica a moderata intensità, utile per abbassare la pressione, ad esempio, basta uscire in gruppo: se si riesce a parlare ma non a cantare, l’attività fisica è moderata; se risulta difficile anche parlare, significa che l’attività fisica è vigorosa.
Visite ed esami
-
2.3 milioni visite
-
+56.000 pazienti PS
-
+3.000 dipendenti
-
45.000 pazienti ricoverati
-
800 medici

