La lombalgia è un sintomo comune alle patologie della colonna, che si manifesta in modo molto diverso sulla base della natura acuta o cronica del dolore lombare. In generale, la lombalgia cronica può associarsi ad altri sintomi oltre al mal di schiena.
Ne parliamo con il dottor Giuseppe J. Sciarrone, neurochirurgo co-Responsabile del Centro di Chirurgia Vertebrale e Robotica di Humanitas San Pio X.
Lombalgia: le differenze tra acuta e cronica
Con il termine lombalgia si intende il mal di schiena a livello lombare, ovvero il dolore più comune tra la popolazione generale. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, ogni anno sono circa 600 milioni i nuovi casi di lombalgia nel mondo.
Lombalgia acuta
La lombalgia acuta è caratterizzata da un esordio improvviso e un’intensità elevata del dolore, tanto da risultare estremamente invalidante. In genere, la comparsa del dolore impedisce lo svolgimento delle normali attività quotidiane, come il lavoro o lo sport. Spesso ci si riferisce a questo tipo di dolore come “colpo della strega”, caratterizzato da un forte dolore lombare che “blocca” il movimento.
Lombalgia cronica
A differenza di quella acuta, la lombalgia cronica si presenta come un dolore moderato ma costante nel tempo. Il dolore non raggiunge picchi estremi, ma accompagna la persona durante la giornata, senza però impedire totalmente il movimento e le attività quotidiane.
In genere, il dolore da lombalgia cronica è riferito come un fastidio continuo a livello lombare, più intenso al mattino appena svegli – che è uno dei momenti della giornata più critici per il mal di schiena – ma può comparire anche in seguito a movimenti banali della vita quotidiana.
Lombalgia: i sintomi
La lombalgia, cioè il dolore lombare, è il sintomo principale di patologie o alterazioni a carico della colonna vertebrale, che può comparire da solo come unico disturbo oppure in associazione ad altri sintomi, tra cui:
- rigidità muscolare
- dolore irradiato ai glutei, all’inguine o lungo le gambe (sciatalgia)
- formicolio (parestesie) o sensazione di intorpidimento
- difficoltà nel movimento.
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