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Mappatura dei nei: perché è importante e quando farla

La mappatura dei nei (o nevi) rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce dei tumori della pelle, in particolare del melanoma. Le persone con molti nei cutanei, quelle più predisposte alle scottature solari o che presentano familiarità per i tumori della pelle dovrebbero effettuare il controllo periodico dei nei con videodermatoscopia.

Approfondiamo l’argomento con il dottor Salvatore Rini, dermatologo di Humanitas San Pio X.

Cos’è la mappatura dei nei?

La mappatura dei nei, nota anche come videodermatoscopia digitale, è un esame non invasivo che permette di analizzare in modo approfondito tutte le lesioni pigmentate – non solo i nei – presenti sulla pelle.

Attraverso uno strumento sofisticato con luce polarizzata, chiamato dermatoscopio, collegato a un sistema digitale, il dermatologo acquisisce immagini ad alta definizione dei nei, consentendo di osservare anche le strutture più profonde.

Inoltre, è possibile archiviare le immagini e confrontarle nel tempo, così da individuare anche variazioni minime dei nei presenti o la comparsa di nuovi.

Controllo dei nei: quando farlo? 

Non c’è un periodo migliore di altri per effettuare un controllo dei nei. Tuttavia, dal momento che l’esposizione solare può favorire la comparsa di nuove lesioni cutanee o modificare nei già presenti, effettuare una visita dermatologica prima dell’estate consente di avere un quadro chiaro della situazione di partenza.

Durante il controllo, il dermatologo valuta l’aspetto dei nei, individua eventuali lesioni sospette e, se necessario, imposta un programma di monitoraggio nel tempo. È un passaggio particolarmente utile quando si notano cambiamenti, come variazioni di forma o colore, oppure la comparsa di sintomi come prurito o sanguinamento di una lesione.

La mappatura dei nei può essere utile per chiunque, ma è particolarmente indicata in caso di:

  • presenza di molti nei
  • pelle chiara suscettibile a scottature ed eritemi solari
  • storia personale o familiare di melanoma
  • esposizione frequente al sole o alle lampade abbronzanti
  • farmaci immunosoppressori
  • soggetti portatori di alcune mutazioni genetiche.

In ogni caso, sarà il dermatologo a stabilire la frequenza dei controlli, sulla base delle caratteristiche individuali della pelle e del rischio.

Mappatura dei nei e prevenzione del melanoma

Il principale obiettivo della mappatura dei nei è intercettare precocemente eventuali segni cutanei sospetti. Il melanoma, infatti, è un tumore cutaneo aggressivo che, diagnosticato nelle fasi iniziali, può essere trattato con elevata efficacia, spesso attraverso l’asportazione chirurgica della lesione.

Monitorare i nei nel tempo consente quindi di distinguere le lesioni benigne da quelle sospette, evitando sia interventi inutili sia, soprattutto, ritardi diagnostici. In questo senso, la mappatura rappresenta uno strumento centrale nella prevenzione secondaria del melanoma, cioè nella diagnosi precoce della malattia.

Accanto alla visita specialistica, è importante imparare a osservare i nei utilizzando la regola dell’ABCDE:

  • Asimmetria
  • Bordi irregolari
  • Colore disomogeneo
  • Dimensioni superiori a 6 mm
  • Evoluzione nel tempo

La presenza di uno di questi segnali è un motivo valido per rivolgersi allo specialista.

Dermatologia E Venerologia

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