In moto può capitare di provare mal di schiena, specie nei lunghi tragitti. Adottare una postura corretta in sella e utilizzare attrezzature adeguate può aiutare a ridurre il rischio di dolori muscolari e articolari e a prevenire sovraccarichi a carico della schiena.
Ne parliamo con il dottor Giuseppe Junior Sciarrone, neurochirurgo co-Responsabile del Centro di Chirurgia Vertebrale e Robotica di Humanitas San Pio X.
Postura corretta in moto
La posizione del corpo sulla moto è fondamentale per distribuire in modo equilibrato il peso tra bacino, arti inferiori e superiori, in modo da evitare inutili tensioni a livello di schiena e collo.
Per ridurre il carico sulla zona lombare e sugli arti inferiori è consigliabile sedersi sulla sella mantenendo fianchi e ginocchia con un angolo di circa 90 gradi e la colonna vertebrale in posizione neutra e verticale. Inoltre, per ridurre l’affaticamento dei muscoli lombari e paravertebrali e prevenire la comparsa di mal di schiena, specie se si è già predisposti alla lombalgia – è raccomandabile non stringere troppo il manubrio con le mani, cercare di rilassare i muscoli delle cosce e non ruotare eccessivamente il busto nelle curve.
Gesti e attrezzatura in moto
Sella
La sella non dovrebbe essere troppo morbida, perché una seduta eccessivamente soffice può favorire la flessione accentuata della colonna vertebrale e peggiorare la postura. Le sospensioni invece dovrebbero garantire un buon assorbimento delle vibrazioni della strada.
Manubrio
Se il manubrio è troppo alto, troppo largo o troppo basso può costringere il motociclista a posizioni innaturali delle braccia e del collo, con possibili sovraccarichi sui muscoli del collo e della schiena.
Fermata
Quando ci si ferma ai semafori, ad esempio, è preferibile mantenere la moto in equilibrio con entrambe le gambe, evitando di caricare il peso sempre sullo stesso lato. Anche i movimenti bruschi quando si mette la moto sul cavalletto possono favorire contratture o mal di schiena.
Zaini
Portare quotidianamente zaini pesanti sulla schiena mentre si guida, soprattutto su strade dissestate, può aumentare il carico sulla colonna vertebrale. Quando possibile è preferibile utilizzare bauletti.
Lunghi viaggi
Durante i lunghi viaggi in moto è importante programmare pause regolari, circa ogni due ore per camminare e fare semplici esercizi di mobilità, per aiutare a ridurre l’affaticamento muscolare.
Queste pause permettono anche di prevenire dolori a schiena e collo, e mantenere una buona efficienza muscolare durante la guida.
Quando rivolgersi allo specialista?
Se la guida della moto provoca dolore persistente alla schiena o al collo, oppure se i disturbi continuano anche dopo essere scesi dalla moto, è consigliabile rivolgersi a uno specialista per individuare la causa degli eventuali problemi e correggere la posizione in sella, per tornare a guidare in modo più confortevole e sicuro.
Visite ed esami
-
2.3 milioni visite
-
+56.000 pazienti PS
-
+3.000 dipendenti
-
45.000 pazienti ricoverati
-
800 medici

