Il fumo di sigaretta è noto per i suoi effetti dannosi su cuore e polmoni, ma meno conosciuto è il suo impatto sullo scheletro. Le evidenze scientifiche più recenti confermano che il fumo indebolisce le ossa, accelera la perdita di massa ossea e aumenta il rischio di fratture, anche in età giovane.
Ne parliamo con la dottoressa Emanuela Raimondo, ortopedico presso l’IRCCS Humanitas San Pio X.
Come il fumo danneggia le ossa
- Riduzione della densità minerale ossea: studi hanno evidenziato che il fumo altera profondamente il metabolismo osseo, favorendo la perdita di massa ossea e aumentando la fragilità scheletrica, dimostrando che il fumo è un fattore di rischio indipendente per l’osteoporosi. Infatti, secondo i risultati di uno studio clinico recente, nei fumatori si osservano la riduzione della mineralizzazione ossea e alterazioni del collagene e aumento dell’apoptosi degli osteoblasti, le cellule che costruiscono l’osso.
- Infiammazione: le tossine contenute nel tabacco contribuiscono a danneggiare le cellule staminali del midollo osseo, con impatto sulla rigenerazione dell’osso. Inoltre, studi di osteoimmunologia mostrano che il fumo aumenta l’infiammazione e favorisce l’attività degli osteoclasti, accelerando il riassorbimento osseo con conseguente fragilità ossea.
- Perdita ossea accelerata negli anziani: lo studio AGES-Reykjavik ha documentato che i fumatori anziani presentano densità minerale ossea più bassa e una perdita più rapida di tessuto osseo nel tempo rispetto ai non fumatori. Anche gli ex fumatori mostrano esiti peggiori, soprattutto se hanno fumato per molti anni.
- Rallentamento della guarigione delle fratture: il fumo non solo riduce la quantità di osso, ma ne compromette anche la qualità, rallenta la guarigione delle fratture e aumenta il rischio di complicanze post-operatorie. Infatti, la nicotina riduce la vascolarizzazione e ostacola la formazione di nuovo tessuto osseo, prolungando i tempi di recupero.
Smettere di fumare: i benefici per le ossa
È ormai noto che smettere di fumare porta benefici significativi per la salute generale, per la prevenzione di numerose patologie, incluse molte forme tumorali, e anche per la salute delle ossa, sebbene alcuni effetti negativi possono persistere per anni, soprattutto nei fumatori di lunga data.
La cessazione del fumo però permette di ridurre l’infiammazione sistemica e migliorare la vascolarizzazione dei tessuti, specie se associata a uno stile di vita sano, ad attività fisica regolare e a un adeguato apporto di calcio e vitamina D.
In questo modo, è possibile contribuire in modo significativo a ridurre il rischio di osteoporosi e fratture.
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