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Sole, pelle, abbronzatura: come proteggersi? 

L’abbronzatura è una risposta di difesa della pelle a un danno provocato dall’esposizione solare. Una protezione adeguata è fondamentale per prevenire invecchiamento precoce e tumori cutanei. Sebbene l’esposizione al sole abbia anche benefici per la salute, è bene sottolineare che non esiste una abbronzatura “sana”.

Ne parliamo con il dottor Salvatore Rini, dermatologo di Humanitas San Pio X.

Sole e vitamina D: quanta esposizione serve?

La quantità di vitamina D sintetizzata dalla pelle non aumenta con l’intensità dell’abbronzatura, dal momento che la melanina, il pigmento che scurisce la pelle, riduce la capacità di produrla.

Per mantenere livelli adeguati di vitamina D è sufficiente una breve esposizione quotidiana, anche con protezione solare ad alto SPF, oppure un’alimentazione equilibrata e, quando indicato dal medico, un’integrazione mirata. Non esiste quindi alcun motivo per esporsi al rischio di scottature, fotoinvecchiamento o tumori cutanei nel tentativo di “fare scorta” di vitamina D.

Pelle scura e protezione: perché serve?

È vero che la melanina offre una certa difesa naturale, ma non elimina il rischio di scottature neppure nelle persone con pelle olivastra o scura. Anche le carnagioni più scure infatti possono sviluppare tumori della pelle e subire danni da esposizione cronica ai raggi UV.

L’esposizione non protetta ai raggi UV, secondo dati recenti di IARC (International Agency for Research on Cancer), è risultata responsabile dell’83% dei melanomi cutanei nel 2022.

Per questo è importante utilizzare sempre una crema solare con SPF 30 o 50, da applicare su tutto il corpo e da riapplicare ogni due ore, soprattutto in caso di sudorazione o bagni. A questo si aggiungono le protezioni fisiche, come cappello, occhiali, maglietta, che rappresentano un supporto fondamentale, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

Lampade abbronzanti: perché sono pericolose?

Le lampade abbronzanti sono spesso percepite come un modo “controllato” per ottenere un colorito uniforme.  Tuttavia, dal 2009 – con aggiornamento nel 2017 – l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato i lettini abbronzanti come cancerogeni certi per gli esseri umani. In base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, il 5% dei nuovi casi di melanoma registrati ogni anno è dovuto all’utilizzo di lampade abbronzanti.

Un soggetto che si sottopone a tali trattamenti estetici aumenta di circa il 15% la probabilità di sviluppare un tumore cutaneo; questa percentuale aumenta significativamente in chi ha iniziato a utilizzarli prima dei 35 anni di età (+ 75%) ed è proporzionale al numero, alla frequenza e alla durata delle sessioni abbronzanti.

A differenza di quanto viene diffuso, non esiste un numero sicuro di sedute che non possa causare danni alla salute.

Spray o crema solare: quale scegliere?

Dal punto di vista della formulazione, spray e creme hanno la stessa efficacia. Tuttavia, lo spray comporta un rischio: una parte del prodotto si disperde nell’aria e non raggiunge la pelle, con il risultato di applicare una quantità insufficiente.

Per una protezione adeguata è necessario utilizzare una dose equivalente a una o due palline da ping‑pong per le aree esposte, distribuendo il prodotto in modo uniforme e senza dimenticare zone sensibili come orecchie, nuca, dorso dei piedi e schiena.

Come proteggere la pelle in modo efficace

La strategia più sicura per proteggere la pelle è limitare l’esposizione diretta al sole, soprattutto tra le 10 e le 15, quando i raggi UV sono più intensi. È fondamentale utilizzare una protezione solare ad ampio spettro SPF 50, applicandola su tutte le aree esposte – mani, piedi, orecchie, collo e cuoio capelluto nelle persone calve – e riapplicandola ogni 2 ore. 

Quando possibile, è preferibile rimanere all’ombra, utilizzare cappello, occhiali e indumenti leggeri, e ricordare che la crema solare va applicata 20 minuti prima dell’esposizione per garantire la massima efficacia.

Fonti: IARC (International Agency for Research on Cancer), Organizzazione Mondiale della Sanità

Dermatologia E Venerologia

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