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Yoga oncologico: efficacia clinica nel tumore della mammella

Lo yoga oncologico è una forma di yoga specificamente adattata alle esigenze delle persone che affrontano un percorso di cura per una malattia oncologica. È oggi considerato un intervento mente‑corpo utile nel percorso terapeutico delle donne con tumore della mammella. Le evidenze scientifiche più recenti mostrano benefici misurabili su fatigue, qualità del sonno e qualità di vita, con una chiara relazione dose‑risposta.

Ne parliamo con la professoressa Carmen Criscitiello, Responsabile di Oncologia Mammaria presso Humanitas San Pio X e IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.

Yoga oncologico: i benefici

Si tratta di una pratica yoga strutturata che integra movimenti dolci, esercizi di respirazione, tecniche di rilassamento e meditazione, personalizzati sulle caratteristiche ed esigenze della persona. 

Infatti, le sessioni di yoga oncologico sono proposte per rispettare i limiti funzionali legati ai trattamenti, come chemioterapia, radioterapia o terapia ormonale, e per favorire un recupero graduale della mobilità, della forza e della percezione corporea. Tuttavia, l’obiettivo non è la performance fisica, ma il sostegno alla qualità di vita della donna con tumore mammario durante e dopo i trattamenti. 

I benefici clinici, supportati da un crescente corpo di evidenze scientifiche, includono:

  • Riduzione della fatigue durante chemioterapia e ormonoterapia.
  • Miglioramento del sonno, spesso compromesso da terapie e stress psicologico.
  • Supporto nella gestione di ansia e depressione, con effetti comparabili ad altri interventi mente‑corpo.
  • Miglioramento della percezione corporea e della capacità di affrontare il percorso terapeutico.
  • Aumento dell’aderenza ai trattamenti, grazie a una migliore gestione dei sintomi.

Yoga oncologico: evidenze scientifiche

Lo yoga oncologico si basa su protocolli validati scientificamente e condotti da professionisti formati, capaci di modulare intensità, durata e tipologia degli esercizi in base allo stato clinico della paziente. Studi recenti confermano un miglioramento significativo dei sintomi più comuni nelle pazienti con tumore mammario, in particolare fatigue, disturbi del sonno, ansia, depressione. In particolare, uno studio del 2023 ha evidenziato un miglioramento della percezione dello stress e della qualità di vita globale, mentre un ampio studio di revisione del 2025 ha ulteriormente confermato l’effetto dello yoga su:

  • Miglioramento della fatigue oncologica, uno dei sintomi più invalidanti.
  • Benefici sulla qualità del sonno, con riduzione dell’insonnia e miglioramento della continuità del riposo.
  • Incremento della qualità di vita globale, con effetti più marcati nei programmi che integrano respirazione, rilassamento e meditazione.

Lo studio più innovativo e metodologicamente avanzato sull’efficacia e l’utilità dello yoga oncologico su fatigue, qualità del sonno e qualità di vita è però stato pubblicato nel 2026 sul Journal of Cancer Survivorship, identificando per la prima volta una relazione chiara tra quantità di pratica e beneficio clinico. I risultati hanno portato a definire che: 

  • dose 510 MET‑min/settimana, cioè 3 sessioni da 60 minuti di yoga moderato, è la quantità di esercizio ottimale per migliorare fatigue e qualità di vita
  • dose uguale o superiore a 160 MET‑min/settimana, cioè 5 sessioni da 30 minuti di yoga dolce con componenti di respirazione e rilassamento, è la soglia minima per ottenere un miglioramento significativo della qualità del sonno.

La valutazione dell’oncologo resta però necessaria per valutare l’opportunità e i tempi di inizio dello yoga oncologico.  

Tumore mammario, percorsi di cura e yoga oncologico

Numerosi studi osservazionali e meta‑analisi hanno mostrato che, nelle donne con tumore della mammella, un livello adeguato di attività fisica, il mantenimento di un peso corporeo nella norma, un’alimentazione equilibrata e la riduzione del consumo di alcol si associano a una migliore qualità di vita, a una minore incidenza di fatigue persistente e, in alcuni casi, a una riduzione del rischio di recidiva e di mortalità specifica. 

Le principali linee guida internazionali sul survivorship raccomandano di includere nei percorsi di cura delle Breast Unit interventi strutturati sullo stile di vita, in sinergia con le terapie oncologiche. In questo contesto, lo yoga oncologico – condotto da professionisti formati – è un’attività fisica complementare, efficace, sicura e supportata da evidenze scientifiche. I medici della Breast Unit possono valutarne l’indicazione e consigliarlo nell’ambito di un approccio multidisciplinare alla promozione di uno stile di vita attivo, affidando poi la pratica a operatori qualificati esterni.

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