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Diastasi dei muscoli retti dell’addome e addome pendulo


Per diastasi dei muscoli retti dell’addome si intende l’aumento della normale distanza tra i due muscoli retti dell’addome, quelli che sottoposti ad intenso allenamento, formano la “tartaruga”. Si tratta di muscoli che, in condizioni normali, decorrono paralleli, uno di fianco all’altro, dalla porzione centrale dell’arcata costale alla sinfisi pubica, separati da una sottile fascia muscolare, definita linea alba, che di solito è della larghezza di pochi millimetri.

Qual è la causa?

A seguito di gravidanza o di un significativo incremento del peso corporeo, questi muscoli possono allontanarsi uno dall’altro, con un conseguente aumento della larghezza della linea alba che può arrivare a misurare anche alcuni centimetri. Quando i muscoli si allontanano, assumono una caratteristica forma a “parentesi”. Questo accade a causa di:

  • aumento della circonferenza dell’addome
  • indebolimento della fascia di contenimento dell’addome

Queste situazioni, insieme, instaurano un meccanismo per cui più i muscoli vengono sollecitati più tendono ad allontanarsi uno dall’altro, in modo irreversibile.

 Come si manifesta?

La presenza di diastasi addominale può portare a:

      disturbi della colonna lombare e dorsale in quanto vengono a mancare le strutture muscolari di supporto anteriore

      eccesso di cute (sembrerebbe che la stessa alterazione del collagene che porta all’indebolimento delle fasce sia associata anche a un difetto di elasticità del tessuto sottocutaneo). Ne risulta che la pelle che si è distesa in gravidanza, o dopo aumento di peso in generale, non riesca più a tornare alle condizioni iniziali, sia a distanza dal parto sia in caso di perdita di peso

      gonfiore in sede addominale particolarmente evidente nei cambi di postura da sdraiati a seduti

      evidenza di una plica cutanea esuberante, soprattutto nella porzione sovrapubica

Il dolore non è un sintomo specifico, tuttavia può comparire in condizioni particolari. In caso di dolore è raccomandata una visita specialistica chirurgica prima di eseguire accertamenti radiologici.

Può avere complicanze e rischi per la salute?

Le complicanze della diastasi dei muscoli retti sono principalmente legate ad una errata postura, compensatoria al difetto della muscolatura addominale, e al dolore a livello lombare e dorsale. Non sono note complicanze che possano mettere a rischio la vita del paziente, a meno che non sia presente anche un’ernia ombelicale e/o epigastrica, frequentemente associate alla diastasi addominale, che potenzialmente potrebbero strozzarsi.

Qual è il trattamento?

Il trattamento della distasi dei muscoli retti dell’addome richiede l’intervento chirurgico. Si tratta di un intervento delicato ed è consigliabile che venga eseguito in centri specializzati.

 Come si effettua l’intervento chirurgico?

L’intervento viene eseguito per via laparotomica o con un’incisione mediana, sulla linea di mezzo dell’addome, oppure con un’incisione sovrapubica, simile a quella di un taglio cesareo, che risulta più estetica poiché meno visibile. L’intervento prevede:

  • separare i ventri muscolari dalle fasce di rivestimento (“component separation”)
  • rinforzare con una sutura la fascia profonda
  • interporre una rete protesica
  • suturare la fascia superficiale
  • creare dei lembi cutanei sottocutanei di avanzamento per correggere l’eccesso cutaneo
  • sistemare eventuali ernie associate (ombelicale e/o epigastrica).

Le reti impiegate per l’intervento possono essere di vari materiali: non assorbibili, riassorbibili o parzialmente riassorbibili. In genere, si usa una rete non assorbibile di polipropilene, un polimero inerte che viene facilmente integrato dai tessuti del paziente, non crea rigetto e forma un irrobustimento della parete addominale che si mantiene a lungo nel tempo, con un tasso di recidive molto basso.

Gli altri materiali assorbibili o parzialmente riassorbibili, pur essendo disponibili sempre nella nostra struttura, vengono utilizzati per casi particolari.

 Quanto dura il ricovero per l’intervento?

La degenza in ospedale di solito è molto breve, in genere due-tre giorni.

Cosa accade dopo l’intervento?

Durante la degenza viene impostata una terapia antidolorifica personalizzata per la gestione del dolore, oltre alla profilassi anti-tromboembolica, secondo le ultime linee guida internazionali, da proseguire anche a casa dopo la dimissione. Inoltre, dopo l’intervento viene prescritta anche una particolare fascia addominale che va indossata per almeno un mese dopo l’intervento, oltre a ricevere tutte le indicazioni per il decorso post-operatorio e l’appuntamento per la prima visita di controllo. Le visite successive vengono programmate a seconda del singolo caso.