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Obesità


Cos’è l’obesità?

L’obesità è una malattia caratterizzata da un accumulo eccessivo di grasso corporeo e da un grave aumento di peso. L’eccesso ponderale (peso corporeo) è associato alla comparsa di malattie correlate all’obesità, tra cui diabete, ipertensione arteriosa, apnee notturne, artrosi da carico, cardiopatie, e a un peggioramento della qualità della vita della persona.

L’indice di massa corporea (BMI) è il parametro più utilizzato per valutare l’eccesso ponderale. Il BMI è il rapporto tra il peso della persona espresso in chilogrammi (kg) e la sua altezza al quadrato espressa in metri (m). Un valore di BMI pari o superiore a 30 indica una condizione di obesità, mentre un valore uguale o superiore a 40 indica obesità grave. Valori di BMI compresi tra 25 e 29,9 indicano invece sovrappeso/sovrappeso grave.

La perdita di peso è il primo passo indispensabile per il trattamento delle malattie associate all’obesità: la terapia dietetico-comportamentale (dieta e correzione dello stile di vita) associata in casi selezionati anche a terapie farmacologiche con semaglutide o tirzepatide, ad esempio, nella maggior parte dei casi consente di ottenere un calo ponderale consistente. Nei casi di obesità grave o che non rispondono alle terapie dietetico-comportamentali e farmacologiche, può rendersi necessario il ricorso alla chirurgia bariatrica.

Quali sono le cause dell’obesità?

Le cause dell’obesità, in assenza di malattie endocrinologiche o genetiche, sono perlopiù riconducibili a uno squilibrio tra la quantità di energia (calorie) introdotta con il cibo e quella consumata con l’attività fisica. Lo stile di vita ha un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’obesità: la sedentarietà e le abitudini alimentari che tendono a privilegiare alimenti ipercalorici, infatti, favoriscono l’aumento di peso.

In alcuni casi, l’obesità può essere correlata all’assunzione di alcuni farmaci che favoriscono l’obesità, tra cui antidepressivi, antiepilettici, alcuni farmaci per il diabete, steroidi e beta bloccanti. Inoltre, anche l’immobilità causata dal dolore da artropatie (dolore artrosico) è una tipica condizione favorente l’obesità. 

Nella popolazione femminile, anche gravidanza e menopausa possono rappresentare fattori predisponenti.

Quali sono i sintomi dell’obesità?

I sintomi sono molteplici e, in genere, correlati anche alle patologie associate all’obesità. Tra i sintomi tipici dell’obesità si trovano: 

  • sensazione di affanno anche durante semplici attività 
  • sudorazione eccessiva
  • disturbi del sonno, in particolare apnee del sonno e roncopatie (russamento)
  • dolore alle articolazioni 
  • mal di schiena
  • difficoltà a eseguire gesti semplici quali allacciarsi le scarpe, infilare le calze, lavorare, lavarsi.

Il peso eccessivo riduce l’agilità della persona e ha un effetto negativo sulla capacità di svolgere le normali attività quotidiane. 

Come prevenire l’obesità?

Il modo migliore di prevenire l’obesità consiste nel tenere strettamente controllato il proprio peso e agire in modo adeguato quando si rileva una tendenza all’aumento ponderale. 

Per controllare il peso è importante agire su due fattori:

  • aumento dell’attività fisica 
  • attenzione al comportamento alimentare. 

Da un lato quindi la prevenzione dell’obesità richiede un aumento dell’attività fisica che deve essere regolare e moderata, ma quotidiana; dall’altro, un comportamento alimentare che privilegi la scelta di alimenti sani, a basso contenuto calorico, poveri di grassi saturi, zuccheri semplici e alcol.

Come si diagnostica l’obesità?

L’obesità si diagnostica a seguito di una visita medica. Il parametro più utilizzato per la definizione e la quantificazione del grado di obesità è l’Indice di Massa Corporea o BMI (peso in kg/altezza in m2). I valori di BMI indicano:

  • sottopeso: inferiore a 18,5 
  • normopeso: 18,5 – 24,9 
  • sovrappeso: 25 – 29,9
  • obesità: 30 e oltre
  • obesità grave: 40 e oltre. 

Il BMI non è l’unico criterio utilizzato per la valutazione della gravità della condizione di obesità: questa formula matematica, infatti, non rileva il rapporto tra la quantità di massa grassa e massa magra. Pertanto, oltre al BMI, la diagnosi di obesità si avvale anche della misurazione della circonferenza addominale e di valutazioni più sofisticate come l’impedenziometria che danno informazioni sulla quantità di grasso corporeo.

Nella valutazione della persona con obesità giocano un ruolo fondamentale anche la sua valutazione dietologica e psicologica. 

La valutazione dietologica può essere ottenuta dal diario alimentare, nel quale il paziente dovrà annotare con precisione la qualità e la quantità degli alimenti e delle bevande assunte, specificando l’orario di consumazione. Inoltre, sempre nel diario alimentare vanno annotate anche l’attività fisica svolta, le emozioni e i pensieri collegati al consumo di cibo (noia, fame, sazietà, nervosismo, rilassamento, gioia, eccetera). 

Il colloquio psicologico mira a riconoscere le relazioni esistenti tra il comportamento alimentare e il vissuto psicologico. La valutazione dietistica e psicologica giocano un ruolo fondamentale anche nella scelta dell’approccio di trattamento farmacologico o chirurgico bariatrico più adatto alla singola persona.

Quali sono i trattamenti per l’obesità?

Il primo approccio al paziente con obesità è di tipo dietetico-comportamentale, a cui si possono associare terapie farmacologiche, in casi selezionati. 

  • Terapie farmacologiche

Si tratta di principi attivi (semaglutide, tirzepatide) somministrati settimanalmente tramite iniezione sottocutanea, che portano alla perdita di peso se abbinate a terapia nutrizionale e attività fisica. Queste terapie farmacologiche richiedono prescrizione e monitoraggio medico specialistico per garantirne l’efficacia e gestire eventuali effetti collaterali, generalmente lievi e transitori (nausea, diarrea e disturbi intestinali). 

Nel Centro di Chirurgia Bariatrica di Humanitas San Pio X, i protocolli farmacologici prevedono un percorso di almeno 3-4 mesi, estendibile fino al raggiungimento del normopeso, durante il quale i medici e dietisti del Centro seguono il paziente nel percorso di perdita del peso. 

  • Trattamenti chirurgici

In caso selezionati, quando le terapie proposte non determinano risultati duraturi in termini di perdita di peso, oppure il paziente sviluppa importanti malattie riconducibili all’obesità, o raggiunge un BMI di obesità grave, ci sono le indicazioni per un trattamento chirurgico bariatrico (percorso grande obesità).

Le principali procedure chirurgiche utilizzate in chirurgia bariatrica includono:

Aggiornamento: dicembre 2025
Online: marzo 2017

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