Cos’è il tumore al testicolo?
Il tumore al testicolo è la neoplasia più frequente nell’età giovanile, con il picco di incidenza tra i 15 e 35 anni. Nella maggioranza dei casi si tratta di un tumore benigno, classificato come tumore germinale – che genera dalle cellule che producono gli spermatozoi -, mentre i tumori non germinali, più rari, sono quelli più aggressivi. È uno dei tumori a miglior prognosi soprattutto se curato precocemente: infatti, i tumori del testicolo sono per la maggior parte germinali (seminomi e non seminomi), ovvero tumori che hanno una elevatissima sensibilità alla chemioterapia e, nel caso del seminoma, anche alla radioterapia.
Alla palpazione, il tumore del testicolo si presenta come una massa dura ma poco o per nulla dolente. Di fondamentale importanza è che i maschi imparino, già nell’adolescenza, a eseguire l’autopalpazione dei testicoli almeno una volta al mese, durante la doccia, per valutare la presenza di eventuali noduli o piccole masse dure. L’autopalpazione dei testicoli si effettua spostando il pene, prendendo il testicolo con due mani e facendolo scivolare dolcemente tra le dita. In caso di noduli o di alterazioni palpabili, è raccomandato rivolgersi subito al medico per una valutazione clinica e per eventuali esami diagnostici.
È importante sapere che il tumore al testicolo, se intercettato e curato precocemente, è curabile nel 99% dei casi.
Quali sono i sintomi del tumore al testicolo?
Il tumore al testicolo è spesso asintomatico. Il dolore ai testicoli non è indice di tumore, sebbene, specie se acuto, sia un’urgenza da non sottovalutare perché può trattarsi di torsione testicolare, infezione o infiammazione del testicolo e dell’epididimo (il canale che porta gli spermatozoi).
In alcuni tipi di tumore non germinale del testicolo, la malattia può presentarsi con ginecomastia – aumento del seno – perché il testosterone viene trasformato in estrogeni e quindi aumenta il volume mammario. Nelle fasi avanzate e metastatiche del tumore, possono essere presenti sintomi quali dolore ai fianchi e dolore lombare.
Come si diagnostica il tumore al testicolo?
L’ecografia è un’indagine sensibile e non invasiva che permette di differenziare la diagnosi di tumore del testicolo rispetto ad altre patologie benigne più frequenti, come idrocele e varicocele giovanile, infiammazione e cisti dell’epididimo.
In caso di sospetto diagnostico per tumore al testicolo, vengono eseguite:
- prelievo di sangue per la ricerca di marcatori tumorali specifici, specie in presenza di ginecomastia in un giovane che non ha mai avuto aumento del volume mammario durante l’adolescenza. La ricerca dei marcatori è importante per la stadiazione del tumore e per il follow-up: se dopo la terapia, i marcatori diventano negativi, è indice di guarigione
- TC torace e addome: per indagare la presenza di metastasi.
Quali sono le cause del tumore al testicolo?
Non sono ancora del tutto note le cause all’origine del tumore del testicolo. Tuttavia esiste una relazione con l’aumentata incidenza della malattia in caso di:
- criptorchidismo: alla nascita la mancata discesa del testicolo nella borsa scrotale mantiene il rischio di sviluppare tumore a entrambi i testicoli, e infertilità sia che la soluzione del criptorchidismo sia stata chirurgica o spontanea
- esposizione estrogenica (ormonale) del feto: durante la gravidanza, l’esposizione a pesticidi, inquinanti ambientali, per cause ambientali
- ipospadia: anomalia congenita del pene dovuta a un insufficiente sviluppo dell’uretra
- microlitiasi testicolare: piccole calcificazioni riscontrabili all’ecografia che sembrano predisporre al tumore, all’infertilità e anche alla ginecomastia, ovvero l’aumento del volume mammario.
Quali sono le terapie per il tumore al testicolo?
Una volta diagnosticata la presenza di tumore del testicolo, il trattamento di prima linea è chirurgico con la rimozione del testicolo (orchifuniculectomia).
Data la giovane età del paziente, l’intervento in genere è sempre preceduto da:
- crioconservazione del seme: viene suggerita a tutti i pazienti per mantenere la capacità riproduttiva anche dopo la rimozione del testicolo, perchè non è possibile prevedere se il testicolo controlaterale sarà in grado di sopperire alla funzione di produzione di ormoni (LH e testosterone) del testicolo rimosso, e neppure se sarà necessaria chemio o radioterapia
- esame per il controllo ormonale: il testosterone è un importante indicatore della salute dell’uomo, non solo per la funzione sessuale. Infatti, bassi livelli di testosterone aumentano il rischio di patologie cardiovascolari, obesità, osteoporosi, poiché, nel maschio, il testicolo è sede di trasformazione della vitamina D necessaria per l’assorbimento del calcio per la salute delle ossa.
La rimozione dei linfonodi retroperitoneali può avvenire durante il primo intervento o successivamente in caso di recidiva del tumore. A scopo estetico, può essere impiantata una protesi all’interno dello scroto al posto del testicolo rimosso. In genere, le protesi sono ben tollerate e durano tutta la vita.
Dopo l’intervento di rimozione del testicolo, la cura può prevedere:
- sorveglianza: in caso di tumore di basso grado, il paziente farà controlli periodici
- chemioterapia: ed eventuale radioterapia, in caso di tumore di alto grado
- terapia ormonale sostitutiva: se sono stati rimossi entrambi i testicoli, o se il testicolo residuo non è in grado di produrre gli ormoni, si dovrà procedere alla sostituzione della funzione testicolare con la somministrazione di testosterone per tutta la durata della vita del paziente. Questo permetterà al paziente di vivere bene come ogni altra persona e, se il seme viene conservato, avrà possibilità riproduttiva.
- radioterapia: viene utilizzata per eliminare eventuali cellule residue nei linfonodi retroperitoneali o per prevenire il rischio di recidiva.
Si può prevenire il tumore al testicolo?
La prevenzione del tumore del testicolo ha l’obiettivo di diagnosticare precocemente la comparsa di alterazioni nei testicoli con l’autopalpazione e la visita andrologica, da effettuare da adolescenti.
La prevenzione generale del tumore al testicolo, invece, prevede azioni sullo stile di vita da applicare fin da giovani, quali:
- dieta sana ed equilibrata ricca di antiossidanti da frutta e verdura, povera di grassi e zuccheri
- evitare il fumo e gli eccessi di alcol
- fare regolare attività fisica
- tenere sotto controllo il peso corporeo
- proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale usando il preservativo
- andare periodicamente dall’andrologo per valutare la salute dei testicoli ed escludere eventuali anomalie e patologie che potrebbero aumentare il rischio di tumore o infertilità.
Aggiornamento: dicembre 2025
Online: marzo 2020
