L’allattamento al seno offre grandi benefici: è il nutrimento su misura per la crescita del bambino, aiuta lo sviluppo del sistema immunitario, aiuta la mamma a perdere il peso della gravidanza. Ma cosa accade quando lo stress da rientro al lavoro rischia di ridurre la produzione di latte? Cosa fare per non abbandonare troppo presto l’allattamento al seno, l’abbiamo chiesto alla dottoressa Marinella Micanti, neonatologa di Humanitas San Pio X.

Poco latte? Non è sempre il momento di smettere di allattare

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di allattare esclusivamente al seno per i primi sei mesi di vita del bambino e continuare a nutrirlo con il proprio latte, insieme ad altri alimenti, fino ad almeno i due anni di vita. «Tuttavia, non per tutte le donne è possibile – spiega la neonatologa -. Quando una madre vede ridursi la quantità di latte può temere di dover smettere di allattare, soprattutto se è arrivato il giorno in cui tornare al lavoro. In caso di ipogalattia è importante evitare il fai-da-te perché può risultare dannoso, e rivolgersi invece al medico di fiducia per valutare alcuni fattori che possono essere responsabili della riduzione della montata lattea. In particolare, è importanto verificare se la dieta è adeguata perchè un insufficiente apporto di liquidi, proteine e grassi può condizionare la produzione di latte. Inoltre, è importante che la dieta sia bilanciata, con 500 calorie in più per meglio sostenere l’allattamento al seno. E anche se è vero che durante l’allattamento è più facile perdere il peso accumulato durante la gravidanza, tuttavia è raccomandabile non esagerare perchè l’allattamento richiede energie. Anche altri fattori come stress, anemia, scarso riposo possono ridurre la produzione di latte: pertanto migliorare i comportamenti alimentari, assumere integratori e vitamine, cercare di riposare di più sono tutti validi aiuti, perchè sotto stress infatti si riduce la produzione di ossitocina e di conseguenza anche quella del latte. Infine, anche la ripresa del ciclo mestruale può ridurre, per qualche giorno, la produzione di latte». 

Consigli per avere un’adeguata produzione di latte materno

    • Allattare più di frequente con una corretta suzione da parte del bambino.
    • In caso di ripresa del lavoro fuori casa, organizzarsi allattando la mattina prima di andare al lavoro e al ritorno la sera (lo smart working rende le cose più facili).
    • Al lavoro non escludere l’utilizzo del  tiralatte, aggiungendo qualche sessione extra per  mandare al corpo il segnale che è necessario più latte.