Inizia lunedì 26 ottobre la masterclass “Uni JUK: nuovi orizzonti per la chirurgia protesica monocompartimentale” dedicata alla protesica di ginocchio. Diretta dal dottor Federico D’Amario, responsabile di chirurgia e protesica di ginocchio di Humanitas San Pio X, la settimana di interventi è dedicata alle più innovative tecnologie applicate alla protesica di ginocchio per risolvere il dolore da artrosi. E per la prima volta in Italia, seconda in Europa, in collegamento video con specialisti che seguiranno l’intervento, verrà effettuato l’impianto di una protesi che si adatta così perfettamente all’anatomia e alla biomeccanica del paziente da definirsi custom made (su misura). 

«Nell’artrosi di ginocchio è importante risolvere subito il dolore al paziente per restituirgli qualità di vita – dice D’Amario -. Talvolta non bastano i farmaci, ma la chirurgia mininvasiva con piccole protesi che ricoprono solo la parte lesionata dell’articolazione, e non sostituiscono tutto il ginocchio, fanno proprio questo: risolvono il dolore, riducono i tempi di ricovero e recupero, e restituiscono al paziente qualità di vita. L’intervento con protesi monocompartimentale aiuta ad evitare che la malattia artrosica degenerativa progredisca, e permettono al paziente di vivere normalmente senza percepire la protesi». 

Mantenere l’integrità del ginocchio con una protesi? Possibile con le nuove protesi

«Durante la masterclass – sottolinea il chirurgo ortopedico – per la prima volta in Italia impianteremo una innovativa protesi monocompartimentale di ginocchio estremamente personalizzata, che deriva dall’evoluzione tecnologica di una protesi precedente. L’intervento avverrà su un paziente giovane e sportivo affetto da artrosi monocompartimentale laterale post traumatica, a seguito di meniscectomia da giovane per un trauma sportivo. La piccola protesi permette di riparare l’usura del compartimento laterale e riportare in asse la gamba che, proprio a causa dell’usura sulla parte laterale del ginocchio risulta valgizzante, ovvero arcuata. La ripresa completa della biomeccanica del ginocchio e della performance sportiva è il risultato raggiungibile grazie a questi nuovi dispositivi che permettono il match con l’anatomia e la biomeccanica del ginocchio del paziente, preservando le strutture e i legamenti del ginocchio, e quindi garantiscono l’elevata personalizzazione dell’intervento di protesi. Inoltre, l’esperienza e la pratica in questo tipo di interventi sono ulteriori fattori che permettono di sfruttare al meglio i benefici di queste nuove protesi anche totali, grazie ai percorsi fast track che noi applichiamo – conclude l’esperto – e che favoriscono il recupero rapido del paziente. Perché io credo che, quando l’artrosi colpisce il paziente, se non è ancora in fase avanzata, la protesi monocompartimentale sia la soluzione più efficace e immediata per recuperare il proprio ginocchio come quando stava bene».  

Lo specialista riceve anche presso il centro Humanitas Medical Care di via Murat 13, a 450 metri dall’Ospedale. La struttura dispone di un ampio parcheggio nelle vicinanze a disposizione del paziente.