Come indicato da studi di recentissima pubblicazione, e raccomandato da tutte le più prestigiose società scientifiche europee e americane, le lenti a contatto vanno utilizzate il meno possibile.

Occhi, naso e bocca sono le vie d’entrata privilegiate dal nuovo coronavirus. Per questo è raccomandato di tossire e starnutire nella piega del gomito, lavarsi bene e di frequente le mani, e non toccare bocca, naso e occhi con le mani non lavate. E’ facile comprendere quindi come l’applicazione delle lenti a contatto con le mani possa aumentare il rischio di contagio, specie perché la lente resta a contatto con l’occhio, la cornea e la congiuntiva bulbare. Se le LAC sono l’unico ausilio a cui ricorrere per vedere, usare preferibilmente quelle monouso. Infatti le lenti usa e getta, chiamate anche monouso, sono sia più sicure nel ridurre il rischio di infezione da coronavirus, sia hanno il vantaggio di non dover essere “pulite e disinfettate” durante la notte, per essere messe al mattino, con sostanze spesso aggressive. 

Pertanto consigliamo a chi dispone di occhiali, di ricorrere tassativamente all’uso di essi.

I pazienti impossibilitati a raggiungere una acutezza visiva accettabile con occhiali per patologie come ad esempio il cheratocono sono invitati ad attenersi a norme igieniche estremamente rigorose, come lavarsi bene le mani e il viso  , prima di applicare le lenti, valutando di ridurre al minimo indispensabile il ricorso ad esse.