Un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale in ogni momento della vita; acquista però un ruolo di primaria importanza in gravidanza e in allattamento perché contribuisce dapprima allo sviluppo del feto e poi alla crescita del neonato. Il bambino infatti assorbe dalla madre tutto ciò di cui ha bisogno.

Il ferro è un microelemento, così chiamato perché presente in piccole quantità nel nostro organismo e pertanto è necessario introdurlo con l’alimentazione. Il ferro si lega all’emoglobina e alla mioglobina, due importanti proteine, e questi legami permettono di trasportare l’ossigeno ai tessuti e di immagazzinarlo nei muscoli. Il ferro poi si accumula in alcuni organi (fegato, midollo osseo, milza), dove resta disponibile in caso di necessità, come in presenza di emorragia.

Il fabbisogno di ferro

Il fabbisogno di ferro è variabile, anche in base all’età e al sesso. Di certo è maggiore in gravidanza e allattamento. Si pensi che durante la gestazione il fabbisogno è di 30 milligrammi al giorno, contro i 18 che necessita una donna, soprattutto se allatta.

Gli alimenti ricchi di ferro

Le fonti di ferro disponibili sono sia animali sia vegetali. Il ferro è contenuto nella carne, nel pesce, nel fegato e nelle altre frattaglie, nel rosso d’uovo. Ne sono ricchi anche legumi, verdure a foglia verde, frutta secca e cacao. Il ferro contenuto in alimenti di origine animale viene assorbito maggiormente dal nostro organismo: i vegetali infatti contengono complessi anti-nutrizionali (come l’acido fitico e l’acido ossalico) che ostacolano il completo assorbimento. Sono invece di aiuto l’acido citrico e la vitamina C, pertanto chi aggiunge limone a carne o pesce contribuisce all’assorbimento del ferro.

Integratori, sì o no?

 Seguire un’alimentazione sana, varia ed equilibrata permette alla madre di assicurare al proprio bambino tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Salvo diversa indicazione medica (per esempio nel caso di una gestante anemica), non è dunque necessario procedere all’assunzione di integratori di ferro. Le donne che seguono un’alimentazione vegetariana o vegana possono chiedere consiglio al proprio medico o al proprio ginecologo, in modo da salvaguardare la salute del bambino nel rispetto delle proprie scelte.