Avere perdite vaginali in gravidanza è abbastanza comune, specie nel primo trimestre. In genere non sono perdite che devono preoccupare, ma è bene saperle riconoscere e rivolgersi al proprio ginecologo quando necessario.
Ne parliamo con gli specialisti di Humanitas San Pio X, il dottor Tommaso Bignardi, Responsabile di Ginecologia e Ostetricia, e con il dottor Davide Golino, ginecologo.
Perdite vaginali nel primo trimestre di gravidanza
Nel primo trimestre di gravidanza, le perdite vaginali possono essere causate da un normale aumento delle secrezioni dovute a fattori ormonali.
- Perdite vaginali chiare, trasparenti o biancastre: si tratta di leucorrea gravidica fisiologica. Sono perdite vaginali innocue, non c’è da preoccuparsi e non è necessario intervenire in alcun modo.
- Perdite vaginali tendenti al verde, al giallo, bianche e dense (simile a ricotta) o maleodoranti: può indicare un’infezione vaginale. È pertanto raccomandabile rivolgersi al proprio ginecologo per una valutazione specialistica. Potrebbe essere necessario eseguire un tampone vaginale per accertare la natura dell’infezione e determinare la terapia più adatta in gravidanza.
- Perdite vaginali di colore rosso scuro o marrone: la causa potrebbe risiedere nella rottura di capillari oppure all’impianto non ancora ottimale. È bene rivolgersi al proprio ginecologo.
- Perdite di colore rosso vivo: se abbondanti e associate a dolore pelvico, sono un’emergenza medica perché potrebbe trattarsi di una minaccia di aborto. In questo caso, è raccomandabile chiamare il proprio ginecologo o recarsi in pronto soccorso per assistenza medica. La perdita di sangue nel primo trimestre non va mai sottovalutata.
Perdite vaginali nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
In caso di perdite di sangue di colore rosso vivo è fondamentale recarsi al pronto soccorso o rivolgersi al proprio ginecologo perché è necessaria assistenza medica. Le perdite vaginali ematiche in questi trimestri della gravidanza possono essere causate dal distacco di placenta, ovvero la placenta si stacca dall’utero come avviene durante il travaglio o dopo il parto, oppure da placenta previa, quando la placenta scende andando talvolta a ostruire il canale del parto.
Se le perdite vaginali di sangue si presentano prima della 37^ settimana, è fondamentale rivolgersi al proprio ginecologo per un controllo oppure presso un reparto di ostetricia e ginecologia, perché potrebbero indicare l’inizio di un travaglio pre-termine.
Aggiornamento: aprile 2026
Online: luglio 2023
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