COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 6951 1
PRENOTAZIONE SSN
+39 02 6951 6000

LUNEDì – VENERDì
dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 14 alle 16.30
SABATO CHIUSO

PRENOTAZIONE PRIVATI, ASSICURATI, CONVENZIONATI
+39 02 69 51 7000

LUNEDì – VENERDì
dalle 8.00 alle 19.00
SABATO - dalle 08.00 alle 13.00

PRENOTAZIONE PRELIEVI
02 69517000

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

HUMANITAS PER LEI
+39 02 69 51 5151

Dal lunedì al venerdì
Privati, Assicurati e Convenzionati
dalle 9 alle 17

SSN dalle 10:30 alle 17

CENTRO PRIMO INTERVENTO ORTOPEDICO

Dal lunedì alla domenica
Dalle 8.00 alle 20.00

+39 02 69 51 5555

Il servizio è effettuato in regime privato.

Herpes labiale: frequente anche in inverno, ecco come evitarlo

Che si tratti di un appuntamento, una serata importante o un colloquio, alzi la mano a chi è capitato che l’herpes labiale rovinasse qualcuno di questi momenti. «Spiacevole già di per sé, in inverno alcuni fattori possono aumentare il rischio che insorga – spiega il dottor Michele Cardone, dermatologo di Humanitas San Pio X – e rovinare quindi le nostre occasioni importanti per le festività». 

Herpes labiale: più che un disturbo

«I fattori precipitanti le recidive dell’HSV-1 sono molteplici e includono sbalzi termici, influenza, stress, esposizione alla luce solare e alcol – prosegue il dermatologo -. Anche i traumi nell’area dell’infezione primaria, traumi del nervo trigemino o procedure odontoiatriche/estetiche (resurfacing laser, filler) possono favorire le recidive di questa infezione, estremamente diffusa in quanto presente in quasi il 50% della popolazione ocidentale. L’HSV-1 viene tipicamente trasmesso da persona a persona tramite secrezioni orali infette durante il contatto ravvicinato. Dopo l’infezione iniziale, l’HSV-1 instaura un’infezione cronica nei gangli sensoriali e si riattiva sulla mucosa e sulla pelle. Sebbene le infezioni siano spesso asintomatiche, possono produrre una varietà di segni e sintomi. Questi includono lesioni orali o periorali ricorrenti (con le classiche lesioni vescicolari “herpes labiale”), lesioni delle mucose, ma anche lesioni genitali, infezioni oculari (ad esempio, cheratite erpetica) e gravi malattie sistemiche come encefalite e malattie neonatali che coinvolgono più organi. Tuttavia, sebbene l’infezione sia permanente, raramente dà sintomi gravi nell’ospite immunocompetente». 

Quali sono i sintomi dell’herpes labiale?

«I sintomi sono diversi a seconda che sia la prima volta che una persona viene in contatto con il virus o che sia una sua riattivazione – dice il dottor Cardone -. La prima infezione da herpes di solito si verifica durante l’infanzia e i sintomi possono includere:

  • Vesciche dolorose su labbra, bocca, naso o gola, che alla fine si rompono lasciando lesioni crostose o afte
  • Dolore alla bocca e alla gola
  • Gonfiore al collo e dei linfonodi
  • Febbre, dolori muscolari e sensazione di malessere.

Dopo la prima infezione, il dolore e le vesciche possono ripresentarsi, senza però manifestazioni sistemiche. Inoltre, i sintomi sono generalmente più lievi e non durano a lungo (7 gg circa). Il trattamento può essere in grado di ridurre la durata dei sintomi e il numero delle recidive. Alcune persone conoscono molto bene i sintomi premonitori delle recidive, tipicamente dolore, bruciore, formicolio o prurito sulle labbra circa un giorno prima che si formino le lesioni. Le lesioni ricorrenti di HSV-1 progrediscono dalla vescicola alla crosta in 5-8 giorni in assenza di terapia antivirale». 

Come proteggere e proteggersi dall’herpes?

«Il virus che causa l’herpes labiale si diffonde facilmente da persona a persona, ed è possibile infettarsi bevendo dallo stesso bicchiere, condividendo posate, baciando o tramite il contatto di altro tipo, anche sessuale, con una persona infetta. Imprescindibile quindi rispettare le principali misure igieniche e rivolgersi allo specialista quando si sviluppano sintomi in modo da proteggere sé e gli altri» conclude l’esperto.

Dermatologia e Venereologia

Visite ed esami

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 780 medici