La cosiddetta malattia “mani-piedi-bocca” è una malattia esantematica che colpisce soprattutto i bambini entro i 10 anni di età; in alcuni casi può manifestarsi anche nel corso dell’adolescenza e, in forma lieve, in età adulta.

Come si manifesta e quali sono le cause della sua insorgenza? Ne parliamo con la dottoressa Paola MarangioneResponsabile dell’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale di Humanitas San Pio X.

Un’infezione virale

“La malattia mani-piedi-bocca è un’infezione virale che riconosce come agente eziologico alcuni virus del gruppo Enterovirus, in particolare Coxsackievirus A16 ed Enterovirus 71. In genere il contagio avviene per via aerea attraverso colpi di tosse e starnuti; per contatto diretto con superfici contaminate da secrezioni nasali, fluidi, saliva o feci di persone infette, oppure tramite un bacio a una persona infetta. La malattia ha spesso facile diffusione negli asili, anche perché il virus può rimanere nelle feci fino a un mese dopo il contagio”, spiega la dottoressa.

Vescicole su mani, piedi e bocca

Il nome si deve alla modalità di manifestazione della malattia: “Trascorsi dai 3 ai 7 giorni dal contagio, compariranno piccole vescicole sul palmo delle mani, sulla pianta dei piedi e nella zona della bocca. Le vescicole in alcuni casi si presentano anche nell’area del pannolino. In generale, le vescicole non recano molto prurito; possono però essere dolorose quelle che si diffondono nel cavo orale (con anche il coinvolgimento della lingua e delle tonsille), con conseguenti difficoltà a deglutire alimenti e liquidi con il rischio di disidratazione e inappetenza”, sottolinea la specialista.

La prevenzione e il decorso della malattia

“Non disponiamo di un vaccino contro questa malattia, per limitare il rischio di contagio è dunque importante adottare alcune misure di prevenzione: lavare frequentemente le mani dei bambini con acqua e sapone ed evitare il più possibile la condivisione di oggetti, bicchieri e utensili che i bambini potrebbero mettere in bocca.

In seguito alla diagnosi la terapia è solo sintomatica. È bene però accertarsi che il bambino beva a sufficienza, occorre assicurarne una corretta igiene orale e laddove il medico lo suggerisca, utilizzare spray anestetici o collutori per alleviare il dolore all’interno della bocca. Le vescicole scompariranno in 7-10 giorni”, ha concluso la dottoressa Marangione.

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con la dott.ssa Marangione, scomparsa prematuramente nel settembre 2019. La dottoressa Marangione ha diretto l’Unità Operativa di Neonatologia e Patologia Neonatale. La sua esperienza e competenza hanno contribuito alla crescita del Punto Nascita di Humanitas San Pio X e alla divulgazione di informazioni scientifiche chiare e corrette.