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Obesità: quali sono i vantaggi della sleeve gastrectomy?

Secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, si stima che oltre 4 adulti su 10 si trovino in una condizione di sovrappeso (BMI tra 25 e 29.9) e oltre 1 adulto su 10 di obesità (BMI uguale o superiore a 30), più di frequente tra gli uomini rispetto alle donne. L’obesità è una patologia che si associa ad altre malattie croniche e deve essere trattata secondo un approccio medico-chirurgico specifico per persone obese. Tra gli interventi di chirurgia bariatrica più comuni per la riduzione del peso nei grandi obesi, la sleeve gastrectomy presenta alcuni vantaggi rispetto ad altre tecniche. E’ sempre necessaria la valutazione del paziente da parte dello specialista di chirurgia bariatrica all’interno di un percorso grande obesità per stabilire il tipo di chirurgia più adatta. Ne parliamo con il dottor Ezio Lattuada, Responsabile di chirurgia bariatrica di Humanitas San Pio X e coordinatore regionale SICOB (Società Italiana Chirurgia dell’Obesità e Malattie Metaboliche), e il dottor  Roberto Grignani, specialista in chirurgia bariatrica di Humanitas San Pio X. 

Cos’è e quali sono i vantaggi della sleeve gastrectomy?

«La sleeve gastrectomy è una procedura chirurgica per via laparoscopica di resezione verticale di una parte dello stomaco che viene ridotto a un lungo tubulo a forma di “manica” (sleeve in inglese) – spiegano gli esperti -. L’intervento ha lo scopo di ridurre il senso di fame e aumentare quello di sazietà, senza meccanismi malassorbitivi come nel bypass gastrico. Le persone operate con questa tecnica riescono a perdere peso perché il nuovo stomaco può contenere poco cibo e quindi il senso di sazietà è precoce. Inoltre, l’intervento ha un effetto ormonale di tipo anoressizzante: l’asportazione del fondo gastrico infatti contribuisce alla produzione della grelina, un ormone che favorisce l’appetito. Tuttavia, senza l’impegno del paziente a cambiare abitudini alimentari e stile di vita, aumenta l’esercizio fisico, si può avere la tendenza al recupero di peso o ad uno scarso calo ponderale».

Sleeve gastrectomy: chi può sottoporsi all’intervento?

«La sleeve gastrectomy è una procedura chirurgica complessa indicata a una ampia gamma di pazienti – proseguono il dottor Lattuada e il dottor Grignani -, con alcune limitazioni quali la presenza di grave reflusso gastroesofageo e di diabete di tipo 2, in cui possono essere più indicati interventi di tipo malassorbitivo. Inoltre, trattandosi di una chirurgia complessa, nel 2-4% dei casi si possono verificare post operatorie a breve termine (sanguinamenti, infezioni e deiscenze delle suture) e a lungo termine. In alcuni casi, la perdita di appetito come conseguenza dell’effetto anoressizzante può indurre carenze di nutrienti, che si risolvono nel giro di pochi mesi, ma possono comparire anche reflusso gastroesofageo, nel caso in cui fosse già presente una tendenza a questa sintomatologia, non indagata in fase preoperatoria, stipsi per riduzione dell’apporto idrico. Infine, nei pazienti grandi obesi con BMI elevato (superiore a 50) ci può essere una tendenza, nel tempo, a recuperare il peso perso successivamente all’intervento. A questi pazienti, spesso viene proposto un intervento di tipo malassorbitivo successivamente alla sleeve gastrectomy».

Chirurgia Generale

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