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Post partum: cosa succede se si indebolisce il pavimento pelvico?

I muscoli del pavimento pelvico svolgono un ruolo importante nel controllo della vescica e dell’intestino, ma come tutti i muscoli, possono lesionarsi, danneggiarsi, perdere di tonicità o indebolirsi. Gravidanza, parto vaginale, obesità, alcuni tipi di chirurgia e il normale invecchiamento possono indebolire questi muscoli. 

Cosa succede se si indeboliscono i muscoli del pavimento pelvico dopo il parto? Ne parliamo con Maria Assunta Facchi, ostetrica di Humanitas San Pio X, e con il Dottor Jacques Megevand, responsabile del Centro Pavimento Pelvico di Humanitas San Pio X.

Indebolimento del pavimento pelvico: i disturbi

«Quando i muscoli del pavimento pelvico si indeboliscono, aumenta il rischio di problemi funzionali a diversi organi che poggiano e sono sostenuti da questi muscoli – spiega il professor Megevand -. In genere, i disturbi pelvici che possono presentarsi riguardano:

Incontinenza urinaria: si manifesta come perdita di urina o perdita del controllo della vescica. Quando i muscoli e i tessuti intorno all’uretra non si contraggono correttamente nelle situazioni in cui aumenta la pressione nell’addome, come ad esempio, quando la persona tossisce, starnutisce o fa uno sforzo, si parla di incontinenza da stress. L’incontinenza da sforzo, invece, è comune nelle donne che hanno partorito (ma può accadere anche nei maschi a seguito di un intervento chirurgico per trattare il cancro alla prostata o un ingrossamento della prostata, ipertrofia prostatica, ad esempio). Infine, l’incontinenza da stimolo, che si verifica quando una persona sente un improvviso e urgente bisogno di urinare.

Incontinenza fecale: si riferisce alla perdita involontaria di feci liquide o solide, o di gas come nell’incontinenza anale. La lesione dei muscoli del pavimento pelvico o sfinteriali, ad esempio, durante il parto, può contribuire a questo tipo di incontinenza.

Prolasso degli organi pelvici: si verifica quando la vescica, il retto o l’utero scendono e prolassano sia verso l’esterno che in vagina. In genere, può accadere se il pavimento pelvico è molto indebolito e non è in grado di sostenere gli organi. Mentre alcune persone con prolasso degli organi pelvici non hanno sintomi, altre notano una sensazione di peso in regione perianale o nella vagina stessa.

Perché fare la riabilitazione del pavimento pelvico dopo il parto?

«La riabilitazione del pavimento pelvico dopo il parto serve a rafforzare i muscoli del pavimento pelvico e migliorare o prevenire l’insorgenza di sintomi di disturbi pelvici – sottolinea l’ostetrica – Questo insieme di muscoli ha un ruolo fondamentale nella vita della donna, nella statica pelvica, nella continenza e nella sessualità. Il ruolo della rieducazione sarà quello di renderlo dinamico con una visione propriocettiva, posturale e respiratoria. Questo approccio globale tenterà di ottenere una sinergia tra l’addome e i muscoli del perineo; si sforzerà di dare un tono al perineo e non necessariamente forza. 

Prima di iniziare la rieducazione, è indispensabile far scoprire alla paziente i segreti di questo gruppo di muscoli così misteriosi e sconosciuti per lei. Gli esercizi della riabilitazione del pavimento pelvico nel post partum, infatti, hanno un obiettivo nel breve periodo, ovvero di recuperare il tono muscolare dopo il parto, e nel lungo periodo di prevenire le lesioni e l’indebolimento dei muscoli pelvici, che potrebbe comparire anche a causa dell’avanzare dell’età. 

E’ fondamentale rivolgersi a personale preparato in centri specializzati che possano garantire, insieme alla riabilitazione, anche la valutazione clinica multidisciplinare dei disturbi riferiti dalla donna e stabilire se la riabilitazione è sufficiente per ottenere i benefici desiderati. Infatti, in alcuni casi gli esercizi per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico possono non essere efficaci e devono essere valutate altre strategie, oppure sono addirittura sconsigliati, come ad esempio, in alcuni tipi di lesioni che possono derivare dal parto e che necessitano anche di un approfondimento strumentale prima di intraprendere il percorso riabilitativo. La riabilitazione – secondo le Linee Guida –  è la prima linea di trattamento delle disfunzioni vescico uretrali e pelvi perineali ed è molto importante perché impatta sempre in maniera significativa sulla qualità della vita».

Responsabile di Chirurgia Generale

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