COME TI POSSIAMO AIUTARE?

Centralino
+39 02 6951 1
PRENOTAZIONE SSN
+39 02 6951 6000

LUNEDì – VENERDì
dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 14 alle 16.30
SABATO CHIUSO

PRENOTAZIONE PRIVATI, ASSICURATI, CONVENZIONATI
+39 02 69 51 7000

LUNEDì – VENERDì
dalle 8.00 alle 19.00
SABATO - dalle 08.00 alle 13.00

PRENOTAZIONE PRELIEVI
02 69517000

Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

HUMANITAS PER LEI
+39 02 69 51 5151

Dal lunedì al venerdì
Privati, Assicurati e Convenzionati
dalle 9 alle 17

SSN dalle 10:30 alle 17

CENTRO PRIMO INTERVENTO ORTOPEDICO

Dal lunedì alla domenica
Dalle 8.00 alle 20.00

+39 02 69 51 5555

Il servizio è effettuato in regime privato.

Stress da Covid-19: come ridurre l’ansia in famiglia 

 

Molto spesso ci si accorge che i figli “imitano” i gesti, le parole, le espressioni dei genitori o delle persone che si prendono cura di loro. Non sorprende, quindi, che anche atteggiamenti ansiosi dei genitori, specie in questo periodo di emergenza sanitaria da coronavirus, possano essere assunti dai figli. Secondo studi recenti  potrebbe esserci effettivamente una sorta di trasmissione dell’ansia ai figli, che dipenderebbe principalmente dagli stili educativi dei genitori. Ne parliamo con la dottoressa Giovanna Vanni, psicoterapeuta del Centro per i disturbi d’ansia e di panico di Humanitas San Pio X e autrice del libro “L’ansia in famiglia.  Meccanismi biologici, emotivi e relazionali”

All’interno della famiglia l’ansia si trasmette in tanti modi 

«Alcuni studi evidenziano che non solo le parole ma persino il linguaggio non verbale “ansioso”, ovvero l’atteggiamento dei genitori potrebbe contribuire a sviluppare sindromi ansiose in famiglia – spiega la dottoressa -. Tuttavia, va considerato che stili relazionali “ansiosi” non sono l’unico fattore determinante, dato che si tratterebbe di una condizione creata dall’interdipendenza tra più elementi. quali gli eventi negativi più o meno gravi che possono occorrere nella vita dei figli e l’eventuale vulnerabilità allo sviluppo dei disturbi dell’ansia (ASI) che alcuni specialisti considerano come fattore di predisposizione genetica. L’importante è ricordare che nessuno di questi elementi, da solo, rappresenta automaticamente la possibilità che i figli sviluppino disturbi dell’ansia».  

I consigli anti-ansia per i genitori

«Evitare comportamenti ansiosi in famiglia e nei confronti dei figli è importante non solo per limitare il rischio che i figli sviluppino sindromi da ansia, ma anche per agevolare il clima all’interno della vita familiare – prosegue la dottoressa Vanni -. Infatti, sembra che tratti ansiosi acquisiti dai figli possano retroalimentare a loro volta atteggiamenti iperprotettivi da parte dei genitori, instaurando quindi un circolo vizioso che rischia di minare la serenità della famiglia. Ecco quindi alcuni consigli dell’esperta per i genitori: 

  • scegliere autorevolezza, non autoritarismo
  • insegnare regole e valori in un clima “caldo” e attento ai bisogni del bambino
  • supervisionare e coinvolgere le attività dei figli ma lasciando sempre la possibilità di sviluppare autoconsapevolezza e autonomia
  • rispettare le caratteristiche di ogni età e modificare l’atteggiamento genitoriale di conseguenza
  • non generalizzare i comportamenti, ma adattarli all’interlocutore

I numeri di Humanitas
  • 2.3 milioni visite
  • +56.000 pazienti PS
  • +3.000 dipendenti
  • 45.000 pazienti ricoverati
  • 780 medici