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Vescicole sulla pelle: come capire se è Herpes Zoster? 

Diversi sono i motivi per cui possono comparire vescicole e bolle sulla pelle, e tra questi anche l’Herpes Zoster, comunemente noto come fuoco di Sant’Antonio. Riconoscerlo dalle altre cause è fondamentale per intervenire tempestivamente con la terapia ed evitare così il forte dolore e le conseguenze anche gravi di questa eruzione cutanea causata dalla riattivazione del virus della varicella, il Varicella-Zoster-Virus (VZV). 

Ne parliamo con la dottoressa Silvia Gurgone, specialista in dermatologia di Humanitas San Pio X.

Cosa fa riattivare il virus della varicella?

Quando il nostro organismo entra in contatto con il Varicella-Zoster-Virus e si sviluppa la varicella, il sistema immunitario risponde producendo anticorpi specifici contro gli attacchi del virus. Tuttavia, il Varicella-Zoster-Virus rimane silente a livello dei gangli del sistema nervoso, ad esempio nei nervi cranici o nel midollo spinale, e rimane silente per tutta la vita della persona. Si stima infatti che il 90% circa degli italiani contrae la varicella in età pediatrica, di questi, il 10% cioè circa 150.000 casi ogni anno, in età adulta o da anziani fa l’esperienza della riattivazione del virus della varicella nella forma che conosciamo come Herpes Zoster o fuoco di Sant’Antonio.

Il virus si riattiva quando le difese immunitarie si abbassano, come nel caso degli anziani, o di chi assume alcune terapie farmacologiche o soffre di malattie del sistema immunitario, ma anche in momenti di particolare stress psico-fisico, o a seguito di un’esposizione eccessiva al sole. 

Come capire se è Herpes Zoster?

All’inizio le vescicole rossastre e pruriginose, come un eritema con piccole bolle piene di liquido, compaiono in una piccola zona circoscritta prendendo un forma allungata; poi si diffondono, l’area colpita si amplia, ma solo in una metà del corpo. Quando compaiono, si avverte un dolore molto forte, lancinante, come se la pelle bruciasse proprio dove si trovano le vescicole. 

In genere, le aree del corpo più colpite sono il viso o la zona perioculare (Herpes Zoster oftalmico), a seguito dell’infiammazione del nervo trigemino, il tronco, ma anche la zona lombare, l’area genitale. Insieme alle vescicole, compaiono anche mal di testa, una sensazione di grande stanchezza, talvolta brividi e febbre, e mal di stomaco.

Cosa fare se si sospetta di avere il fuoco di Sant’Antonio?

Alla comparsa delle vescicole, è fondamentale rivolgersi tempestivamente al proprio medico o allo specialista per la valutazione visiva dell’area e iniziare la terapia contro l’Herpes Zoster. Infatti, se iniziata dopo le 72 ore dalla comparsa delle lesioni cutanee, è meno probabile che la terapia sia efficace. Inoltre, se non trattato in breve tempo, possono comparire complicanze gravi, come nel caso dell’Herpes Zoster oftalmico che può portare a compromettere completamente la vista. Più rara, invece, è la nevralgia post-erpetica, una malattia invalidante e dolorosa caratterizzata da continuo dolore anche a distanza di mesi e in assenza di lesioni cutanee. 

Qual è la terapia contro l’Herpes Zoster?

L’Herpes Zoster si risolverebbe spontaneamente in 2-4 settimane, se non fosse per il dolore e il prurito delle vescicole, che richiede trattamenti con farmaci antivirali, per bloccare la proliferazione del virus e accorciare il decorso della malattia, farmaci antidolorifici e antinfiammatori, contro il dolore provocato dall’Herpes Zoster, e crema o gel da applicare sulle lesioni eritematose per attenuare il prurito.

Una volta che i farmaci antivirali hanno bloccato il virus e sono scomparse le vescicole, non è detto che l’Herpes Zoster non possa riattivarsi ancora nel corso della vita. Per evitare e prevenire ulteriori recidive è consigliabile rivolgersi al proprio medico o allo specialista per valutare la possibilità di sottoporsi al vaccino specifico contro l’Herpes Zoster, particolarmente raccomandato per gli anziani e per gli over 50 che hanno avuto più episodi di Herpes Zoster diagnosticato.

Dermatologia e Venereologia

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