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Virus respiratorio sinciziale (VRS o RSV): come proteggere neonati e bambini

Il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), Respiratory Syncytial Virus (RSV) chi preferisce il termine inglese, ha portato numerosi bambini piccoli con sintomi respiratori e, alcuni, con difficoltà respiratoria, negli ospedali italiani. Il fatto che in un periodo di pandemia da Covid-19, si sviluppino focolai provocati da un virus respiratorio che si diffonde tra i bambini piccoli può destare preoccupazione tra i genitori. Come proteggere i propri bambini dall’infezione da virus respiratorio sinciziale? L’abbiamo chiesto al dottor Fabrizio Ciralli, responsabile di Neonatologia e di Humanitas San Pio X.

Virus respiratorio sinciziale (VRS): come si manifesta e cosa fare?

«Le infezioni delle alte vie respiratorie causate dal virus respiratorio sinciziale (VRS) nei lattanti e nei bambini piccoli al di sotto dei 5 anni di vita, sono molto comuni – spiega l’esperto -. Tosse, rinorrea (naso che cola), starnuti, febbre, tosse con sibilo sono i sintomi con cui si manifesta l’infezione da Virus Respiratorio Sinciziale. In genere, i sintomi si manifestano dopo 3-5 giorni dal contagio e, una volta comparsi, è importante l’osservazione da parte dei genitori di eventuali segni di difficoltà respiratoria che si possono presentare dopo 3-5 giorni dalla comparsa dei sintomi. La manifestazione clinica più grave dell’infezione del VRS è la difficoltà respiratoria definita distress respiratorio che si manifesta maggiormente nei bambini prematuri, specie con broncodisplasia polmonare, nei bambini con cardiopatie congenite, malattie polmonari congenite o croniche (ernia diaframmatica, fibrosi cistica) e nei lattanti con meno di 3 mesi di vita. In genere, i bambini con infezione respiratoria da virus respiratorio sinciziale possono essere seguiti a casa dai genitori, seguendo le indicazioni del medico pediatra, e in caso di segni di grave difficoltà respiratoria o disidratazione, rivolgersi alle cure dell’ospedale». 

Come proteggere neonati e bambini piccoli dal virus respiratorio sinciziale?

«Attualmente non esiste un vaccino per la prevenzione dell’infezione da virus respiratorio sinciziale nei bambini – prosegue il dottor Ciralli -. Pertanto, per proteggere i bambini dall’infezione è necessario adottare alcuni comportamenti dal momento che sono frequenti le reinfezioni: infatti, aver contratto il virus VRS ed essere guarito, non esclude che il bambino possa ammalarsi di nuovo sebbene, in genere, i sintomi possono essere più leggeri. 

Come proteggere i bambini dal Virus Respiratorio Sinciziale:

  • lavare di frequente le mani del bambino malato e di chi vive in casa con lui
  • limitare le visite di parenti, amici, altri bambini (adulti e fratelli maggiori possono contrarre il virus che si manifesta con un leggero raffreddore, ma può provocare polmoniti negli anziani)
  • indossare la mascherina quando è richiesto/necessario il contatto fisico con il bambino malato (abbracci, coccole o condivisione del letto).  

Per i genitori dei bambini fragili, invece, oltre alle norme igieniche per prevenire il contagio, è consigliabile rivolgersi al pediatra o neonatologo di riferimento per valutare eventuali terapie preventive con anticorpi monoclonali anti VRS».

Pediatria e Neonatologia

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