Scintigrafia ossea

Che cos’è la Scintigrafia ossea?

La Scintigrafia ossea è un esame che permette di evidenziare le regioni dello scheletro che presentano alterazioni vascolari/metaboliche. Le informazioni che si potranno ottenere da questo esame saranno di aiuto per giungere alla formulazione di una diagnosi accurata del disturbo.

A che cosa serve l’esame?

La Scintigrafia ossea è un esame molto sensibile in grado di individuare la gravità e l’estensione di patologie infiammatorie e neoplastiche in stadi molto precoci consentendo di indirizzarLa ad approfondimenti radiologici mirati.

Questa indagine viene impiegata per:

  • ricerca di localizzazioni ossee (metastasi) di malattie tumorali (ca. mammella, prostata, polmone, rene) in fase di stadiazione pre-operatoria e di controllo a distanza (“follow-up”)
  • mobilizzazione artroprotesi (protesi dolorosa anca e ginocchio)
  • necrosi della testa del femore
  • algoneurodistrofie
  • fratture da stress
  • consolidamento fratture (pseudoartrosi)
  • patologie infiammatorie osteo-articolari (artrite reumatoide)
  • osteomielite (piede diabetico) morbo di Paget.

Alternative diagnostiche

Gli esami che possono esser eseguiti sono la Tomografia Computerizzata (TC), Radiografia e Risonanza Magnetica (RM) che non forniscono le stesse informazioni funzionali della Scintigrafia su tutto lo scheletro.

Come si svolge l’esame?

Al paziente verrà somministrata per via endovenosa una sostanza debolmente radioattiva che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non provocherà alcun disturbo, né causerà fenomeni allergici. Qualora l’indicazione all’esame fosse una patologia infiammatoria, o comunque ci fosse la necessità di valutare la vascolarizzazione di alcuni segmenti scheletrici, l’iniezione verrà praticata sul paziente sdraiata su un lettino con acquisizione immediata di alcune immagini per circa 10 minuti.

Durante le tre ore successive, il paziente dovrà sforzarsi di bere almeno 1⁄2 litro di acqua o altro liquido per facilitare la diuresi, onde favorire l’eliminazione del radiofarmaco inutile ai fini diagnostici, utilizzando l’apposito bagno situato all’interno del Servizio di Medicina Nucleare.

Trascorso il periodo di attesa, il paziente verrà accompagnato nella stanza per l’esecuzione della Scintigrafia ossea e il personale tecnico provvederà a posizionarlo supino su un lettino sotto la gamma camera, un’apparecchiatura composta da due teste che scorrono lungo il corpo senza alcun contatto con esso. La durata dell’acquisizione delle immagini è di circa 20 minuti, durante i quali il paziente dovrà rimanere immobile.

Sono previste norme di preparazione all’esame?

Il paziente sosterrà un colloquio preliminare con il Medico Nucleare, durante il quale dovrà mostrare tutta la documentazione clinica relativa alla patologia di cui è affetto/a (esami diagnostici, terapie in corso, interventi chirurgici eseguiti…).

Follow-up

Al termine dell’esame, il paziente potrà riprendere le normali occupazioni. Per eliminare rapidamente il radiofarmaco nelle 24 ore successive dell’esame, dovrà bere molta acqua o liquidi per favorire la diuresi ed osservare le seguenti norme:

    • evitare il contatto o la vicinanza con donne in gravidanza, mantenendo una distanza di almeno un metro
    • dopo aver utilizzato il WC far scorrere abbondantemente l’acqua e lavarsi accuratamente le mani
    • se ha o entra in contatto con dei bambini piccoli, è preferibile evitare di tenerli in braccio per lungo tempo, se ciò non è strettamente indispensabile.

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