Dopo il parto e la nascita del neonato, arriva l’allattamento. E se il piccolo trova nel latte materno tutti i nutrienti che gli servono, sorge invece la preoccupazione della mamma che la propria alimentazione. Tanti sono i dubbi, talvolta alimentati da falsi miti e cattivi consigli, specie su alimenti che molte mamme temono possano provocare allergie o coliche al bimbo. 

«Può essere difficile per una neomamma orientarsi nel mondo dell’allattamento materno – spiega la responsabile ostetriche Stefania Del Duca – e capire le necessità alimentari in termini di nutrienti e di calorie per nutrire e far crescere sano il proprio bambino. Infatti, per produrre i circa 800-900 cc di latte al giorno, la mamma può arrivare a consumare fino 700 calorie». Di questo hanno parlato la dottoressa Stefania Del Duca, coordinatrice ostetrica di Humanitas San Pio X, e Roberta Castrichella, foodblogger e neomamma, durante la diretta Instagram HumanitasMAMA Live di giovedì 18 giugno, nel secondo appuntamento online dedicato a mamme e neomamme. Tantissime le domande a cui rispondono in diretta, preparando l’aperitivo gustoso e sano pensato per tutte le mamme che allattano.

 Cosa dovrebbero mangiare le mamme durante l’allattamento?

Sicuramente va aumentata la quota proteica, cercando di consumare almeno due volte alla settimana le proteine animali che possono derivare da latticini, carni bianche o pesci piccoli come il pesce azzurro, gamberi e gamberetti, e proteine vegetali come i legumi,  da consumare insieme a vegetali freschi e cereali, meglio integrali, se ci piacciono. Ma una mamma vegana, però, può allattare tranquillamente consumando solo proteine vegetali magari sotto controllo medico. 

Alcune verdure e spezie possono far rifiutare il latte al bimbo perchè si altera il sapore? 

E’ il timore di molte mamma, ma broccoli, aglio e spezie non portano il bimbo a rifiutare il latte materno se la mamma li mangiava anche in gravidanza. Quindi, chi è abituato a mangiare il peperoncino, per esempio, va bene, basta non esagerare. 

Fagioli, ceci, legumi: se li mangio, possono far venire le coliche al mio bambino?

Se la mamma li ha sempre mangiati e li digerisce, anche il bimbo li digerirà attraverso il latte. Ma le sostanze nutrienti dei legumi sono talmente importanti che è necessario mangiarli, con l’accortezza che per digerirli meglio si possono frullare e quindi togliere le bucce prima di mangiarli, questo aiuta l’intestino di abituarsi. 

Fragole: se le mangio, può aumentare il rischio di allergia nel bimbo?

Il bambino non si sensibilizza attraverso il latte materno perché, abbiamo la tranquillità, che il latte è protettivo nei confronti delle allergie. Pertanto, anche mangiando le fragole, se non è allergica la mamma, il bambino non corre pericoli. Lo stesso vale per altri alimenti di cui la mamma può avere timore che sensibilizzino il bimbo alle allergie. 

I dolci: quali e quando mangiarli?

I carboidrati non possono mancare, ma i dolci fanno parte di quella fetta di carboidrati di cui non si dovrebbe abusare. Pertanto, sebbene il fabbisogno calorico della mamma salga durante l’allattamento e dimagrire sia facile proprio per il consumo calorico richiesto per produrre il latte, è importante non esagerare con i dolci. Un po’ di dolce va bene, preferibilmente dalla frutta, o da dolci poco calorici, non ricchi di grassi come quelli della panna, per esempio. Quindi, un buon gelato artigianale, una crostata con la marmellata o con la frutta di stagione, un dolce con il miele. Meglio mangiarli a colazione o dopo il pranzo – continuano le esperte -, specie se c’è bisogno di una “coccola dolce”. Importante però che la pausa dolce non diventi un’abitudine. 

Si può bere un po’ di vino o un aperitivo?

Per quanto riguarda l’alcol durante l’allattamento, non cambia molto rispetto alla gravidanza perché l’alcol passa al bimbo attraverso il latte. Alle mamme diciamo che bere un pochino di vino a tavola, meglio se un buon vino rosso di ottima qualità e non tutti i giorni, o un po’ di birra, non fanno male, Preferibilmente lontano dalla poppata, in modo che la quota alcolica venga smaltita e ridotta. I superalcolici invece sono vietati come il fumo di sigaretta.