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Ansia da rientro: come gestirla in 6 mosse

È piuttosto comune, ancora prima di partire per le vacanze, iniziare a tremare per il momento del ritorno. «Nota come ansia da rientro o Post-vacation blues o Holiday Blues – spiega il professor Giampaolo Perna, direttore del Centro per i disturbi d’ansia e di panico di Humanitas San Pio X -, in alcune persone, può trasformarsi in vera e propria ansia. In effetti, l’insorgere dell’ansia è motivata da una reale situazione che crea preoccupazione, e si manifesta con sintomi quali tensione muscolare, tachicardia, sudorazione, oltre che malessere mentale, calo della concentrazione, spossatezza, disturbi del sonno, alterazione dell’appetito, irritabilità, nervosismo, affaticamento, preoccupazione, emicrania. La situazione che provoca ansia è appunto la fine delle vacanze e la ripresa delle attività quotidiane, con lo stress e le responsabilità incombenti, che può sfociare in una vera e propria sindrome ansiosa da rientro. In alcuni casi transitoria, l’ansia da rientro può durare fino a qualche settimana e portare la persona ad essere limitata nelle proprie attività quotidiane e nella propria vita.  Per questo motivo, se lo stato di malessere fisico e mentale non passa, è consigliabile rivolgersi a uno specialista per escludere la presenza di ansia patologica ed eventualmente iniziare una psicoterapia comportamentale per imparare le strategie efficaci e scientificamente validate per gestire l’ansia, e l’eventuale depressione, da rientro». 

Ansia da rientro, cosa fare? I consigli del professor Giampaolo Perna

Scrivere una lista delle cose da fare: prima del rientro o, ancora meglio, prima dell’inizio delle ferie, scrivere una lista delle cose da fare una volta tornati a casa, aiuta a tenere sotto controllo l’ansia perché permette di sapere esattamente cosa si dovrà affrontare nei primi tempi post-vacanze. E’ un efficace sistema per godersi la vacanza  e il relax senza dover pensare alle responsabilità e attività da riprendere, con la certezza che al ritorno la lista di cose da fare sarà pronta per darci i tempi esatti in cui dovercene occupare.

Programmare un rientro in “incognito”: annunciare ad amici, parenti e colleghi una data di ritorno posteriore alla data effettiva del rientro dalle vacanze. In questo modo, si evita la pressione esterna e si avrà tempo di riprendere in mano gli impegni con serenità, oltre che occuparsi più tranquillamente della sistemazione delle valigie, delle foto e quant’altro.

Riprendere gradualmente gli impegni: invece di tuffarsi negli impegni lavorativi e personali, prendersi del tempo per riambientarsi e immergersi poco alla volta nella vita di tutti i giorni. In questo modo, il recupero della routine sarà graduale e meno traumatico.

Ritagliare del tempo per sé: dedicare del tempo, all’interno della routine, per svolgere delle attività piacevoli. Infatti, l’errore piú comune è sempre quello di aspettare le vacanze per essere felici, per godersi la vita. In realtà, avere ogni giorno del tempo per fare qualcosa di piacevole fa sentire meno il bisogno (e quindi la nostalgia) delle vacanze per sentirsi bene.

Svolgere sport e attivitá all’aperto: approfittare del periodo per passare più tempo possibile all’aperto e svolgere attività fisica, aiuta a tenere la mente impegnata, e a stimolare la chimica del benessere.

Curare l’alimentazione: una buona alimentazione equilibrata aiuta, dopo il rientro dalle vacanze, a sentirsi meglio fisicamente. E questo ha effetti positivi anche sulla mente e la percezione del benessere generale, oltre a ridurre l’ansia.

 

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