L’incertezza e la paura, scatenate dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e continua a protrarsi, ci stanno facendo fare i conti con situazioni di ansia, panico, stress e depressione. «Per molti queste condizioni erano sconosciute, o almeno non erano state mai sperimentate con tanta intensità – spiega il professor Giampaolo Perna, Responsabile del Centro per i disturbi d’ansia e di panico di Humanitas San Pio X -. In altri casi, molte persone si sono trovate incapaci di gestire e affrontare le nuove emozioni, il che ha alimentato ancora di più il senso di ansia e paura. In realtà, ansia e paura sono delle emozioni utili e sane nel momento in cui ci consentono di comprendere appieno e realisticamente il rischio che stiamo vivendo e l’importanza di rispettare le misure di protezione per prevenire la diffusione del virus e il prolungamento ulteriore di questa situazione difficile». 

Come gestire in modo sano ansia e panico

«La gestione di queste emozioni non solo è utile per preservare una buona qualità di salute mentale, ma anche per affrontare in modo responsabile la situazione di emergenza senza però esagerare – precisa lo specialista -. Ecco alcune strategie:

  • parlare con amici, membri della famiglia o uno specialista del proprio stato d’animo, ricordando che è assolutamente normale provare tristezza, confusione, stress, straniamento
  • adottare uno stile di vita sano, cercando di praticare sempre esercizio fisico e seguire una dieta equilibrata 
  • costruire, nel limite del possibile, dei momenti di socialità (via telefono, videochiamata o fisicamente nel rispetto delle norme vigenti)
  • evitare di ricorrere a fumo, alcol o sostanze stupefacenti per gestire le emozioni o sfogarsi
  • reperire la giusta quantità di informazioni da fonti attendibili, ufficiali e fare attenzione alle fake news
  • pensare che molto probabilmente non è la prima volta che ci si trova ad affrontare una situazione difficile; ricordare come sono state gestiti altri momenti critici può essere d’aiuto per replicare le stesse strategie».

In inverno, la situazione può peggiorare… ma l’alimentazione aiuta

«Oltre alla normale presenza di ansia e paura dovute alla pandemia, in questo periodo invernale di inizio anno molte persone possono lamentare altri motivi di disagio che peggiorano il loro stato d’animo – continua l’esperto -. Ad esempio, depressione, umore instabile, sonnolenza o insonnia, difficoltà a concentrarsi, mal di testa, attacchi di fame o inappetenza. Si tratta del Winter Blues o Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), un disturbo dell’umore particolarmente diffuso in questo periodo dell’anno e che secondo una recente ricerca americana del National Institute of Mental Health colpisce 4 volte più le donne rispetto agli uomini». Anche se da sola non basta, un aiuto può arrivare dall’alimentazione che dovrebbe essere equilibrata nelle porzioni, per evitare l’aumento di peso favorito anche dall’obbligata sedentarietà, e ricca di frutta, legumi, noci, cereali integrali e proteine di origine marine. Accanto a una alimentazione equilibrata, una adeguata dose di luce solare mattutina, insieme ad esercizio fisico aerobico al risveglio potrebbero aiutare a stimolare l’umore.

Malati cronici, bambini e adolescenti i più sensibili

«Il disagio emotivo causato dalla pandemia non risparmia nessuno, anche se le cause che lo scatenano possono essere diversa a seconda della categoria a cui si appartiene – conclude il professor Perna -. Sapere quali sono le cause principali che generano le inquietudini e il disagio emotivo può essere utile per sapere dove agire per cercare di stare meglio o supportare chi ci sta vicino. Tra le categorie ritenute più sensibili ci sono le persone affette da malattie croniche, non necessariamente anziani. Infatti, queste persone potrebbero essere costrette ad aver adottato delle misure di protezione individuale ancora più restrittive rispetto alla popolazione generale. Per questo, in loro potrebbe nascere un senso di inadeguatezza, “punizione”, ingiustizia per essere obbligati a limitarsi ancora di più nello svolgimento della vita normale. Senza contare che spesso l’incoerenza delle indicazioni delle autorità politiche e mediche può rendere tutto più complicato da gestire psicologicamente. Un’altra fetta della popolazione particolarmente a rischio di depressione e disagi emotivi sono i bambini e gli adolescenti. Per quanto riguarda i primi, è stato notato che molti stanno manifestando comportamenti agitati, esigenti, irrequieti, con difficoltà a dormire. Come suggerito dall’OMS, per loro è molto importante ricevere rassicurazioni da parte degli adulti, non sentirsi soli ma ascoltati e compresi. Anche le spiegazioni riguardo alla situazione che stiamo vivendo sono importanti per farli sentire meno spaesati e confusi. Gli adolescenti, invece, si trovano in difficoltà in quanto privati dell’aspetto sociale che è fondamentale in questa fase della vita. Contatto fisico, confronto tra pari, uscite in libertà e “ragazzate” vengono a mancare, mentre si trovano costretti a contatto con l’ambiente familiare che da un lato è ciò che si cerca naturalmente di fuggire, dall’altro non sempre può essere una situazione idilliaca e serena».