Non capita solo a seguito di un tamponamento in auto, magari con l’auto ferma al semaforo; anche sport che prevedono contatto fisico, come nel calcio, rugby, lotta, kick boxing e arti marziali, possono causare quella distorsione del collo più comunemente chiamata colpo di frusta. Quando accade, non va sottovalutato il trauma ed è importante il trattamento per recuperare nel più breve tempo possibile la funzionalità del collo. Cosa fare quindi? Ne parliamo con il dottor Giuseppe Junior Sciarrone, neurochirurgo della colonna vertebrale di Humanitas San Pio X.

Colpo di frusta: come riconoscerlo?

«Il colpo di frusta – spiega l’esperto – è un trauma caratterizzato dalla distorsione del rachide cervicale, ovvero la parte della colonna vertebrale che sostiene e permette il movimento della testa. La distorsione avviene a seguito di un “colpo” che provoca una iperestensione dei muscoli del collo che rispondono accorciandosi. La dinamica del colpo di frusta avviene in due fasi: nella fase detta di accelerazione, la forza esercitata dal tamponamento spinge il corpo in avanti e la testa indietro, provocando l’allungamento repentino delle fasce muscolari anteriori del collo e l’accorciamento di quelle posteriori; segue immediatamente il movimento contrario, con la testa che viene spinta in avanti, in quella fase detta di decelerazione in cui la muscolatura posteriore si allunga di colpo e quella anteriore si accorcia. In genere, il dolore compare subito dopo, o non appena è passata la risposta adrenalinica da trauma, e può durare anche per molti giorni. 

Al dolore, possono seguire altri disturbi che insorgono dopo 24-48 ore dal colpo di frusta: problemi di masticazione, causati dallo stiramento anche dei muscoli mandibolari,  difficoltà nel girare il collo, senso di vertigine o squilibrio, tensione muscolare anche alle spalle, mal di testa in zona occipitale, in alcuni casi formicolii alle braccia da stiramento della radice nervosa. Nei casi più gravi possono essere rilevate fratture, lesioni nervose, mentre nel lungo periodo, un colpo di frusta non ben trattato e recuperato, potrebbe sviluppare ernia discale e/o artrosi cervicale con dolore cronico». 

Cosa fare: immobilizzare con il collare ortopedico o riabilitazione?

«A seguito di un trauma che potrebbe aver causato un colpo di frusta, anche presunto, è importante rivolgersi al pronto soccorso per escludere lesioni gravi al rachide – sottolinea il dottor Sciarrone -. Una volta esclusi traumi gravi, il collare ortopedico è sempre consigliato ma per un breve periodo, insieme a farmaci miorilassanti e al riposo. Infatti, immobilizzare con il collare ortopedico il rachide e i muscoli della colonna vertebrale cervicale per un lungo periodo, come si era soliti fare in passato, potrebbe indurre un ritardo dei tempi di guarigione e pregiudicare la corretta riattivazione della muscolatura cervicale, della vascolarizzazione e della riparazione dei tessuti e delle fibre muscolari. Per ridurre la rigidità del collo che può conseguire al colpo di frusta, il trattamento e il recupero del movimento dovrà essere tempestivo: una volta seguiti i consigli dello specialista e indossato il collare ortopedico per 2-3 giorni, è utile fare movimento come camminare o esercizi aerobici di lieve intensità.

In caso il dolore e i sintomi non si risolvano in breve tempo, è raccomandata la visita con l’ortopedico specialista della colonna vertebrale».
Colpo di frusta: esercizi per alleviare la tensione del collo (distesi su un materassino)
Portare il mento in basso verso il torace, mantenere la posizione per cinque secondi e tornare a quella di partenza.
Flettere la testa lateralmente portando l’orecchio alla spalla (e non la spalla all’orecchio), prima verso destra e poi verso sinistra.
Portare la mano destra sull’orecchio sinistro aiutando la flessione della testa, mantenere la posizione per venti secondi, poi girare la testa fino ad appoggiare l’orecchio al materassino.