Mai come in questo periodo di isolamento necessario per limitare la diffusione del nuovo Covid-19, è aumentato l’uso di dispositivi elettronici smartphone e computer, connessi a rete wi-fi per lavorare, studiare, informarsi o restare in contatto con i propri cari. In rete viaggiano tante fake news, molte anche che riguardano proprio la salute e l’uso di questi dispositivi. Facciamo chiarezza con il dottore Francesco Cuniberti, psichiatra presso il Centro per i disturbi d’ansia e di panico di Humanitas San Pio X. 

Wi-Fi e pericoli per la salute: cosa c’è di vero?

Il Wi-Fi è una tecnologia senza fili (wireless) di trasmissione dati che utilizza le onde radio emesse da un dispositivo chiamato router. Le onde radio emesse dai router installati nelle nostre case o negli uffici sono di molto inferiori ai limiti raccomandati in Italia, paese in cui il limite è ancor più basso rispetto ad altre zone d’Europa. Quindi, se è vero che l’esposizione ad elevati livelli (non il tempo di esposizione) di onde radio può essere pericolosa per la salute, tuttavia l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che “non ci sono evidenze scientifiche di possibili danni alla salute in seguito all’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza generati da sistemi di comunicazione Wi-Fi”.

Smartphone: quanto fa male al sonno?

La necessità di rimanere connessi con i propri cari, specie se anziani e malati, spinge a non voler spegnere lo smartphone neppure di notte. Notifiche, vibrazioni e suonerie possono disturbare il sonno, così come l’emissione della luce blu degli schermi degli smartphone. Il fatto di avere un sonno disturbato, e quindi una peggiore qualità del sonno, già disturbato dalle preoccupazioni per il Covid-19, è noto avere conseguenze negative sulla salute in generale, e in particolare del sistema immunitario, cardiovascolare, sulla capacità di concentrazione, sull’umore e sugli stati d’ansia. Tuttavia, tenere lo smartphone acceso di notte, ma con le notifiche spente, e non consultarlo quando ci si sveglia durante il tempo del riposo notturno, non crea alcun problema né alla qualità del sonno, né alla salute. Se durante la notte ci si sveglia per verificare messaggi e notizie sullo smartphone, la causa potrebbe essere l’ansia generata da questo periodo di particolare timori e paure dovute al Covid-19.