Ben arrivata estate, con le tante occasioni per muoversi, camminare, correre, saltare, all’aperto, in spiaggia o in montagna. Si stima però che nel nostro paese, ogni giorno, a causa delle attività sportive praticate senza essere allenati,  ma anche semplicemente camminando con scarpe non adatte, si verifichino circa 10.000 casi di distorsione di caviglia. «La distorsione di caviglia è un trauma frequente ma da non sottovalutare – spiega il dottor Federico Usuelli, responsabile di Ortopedia della Caviglia e del Piede di Humanitas San Pio X  -. A seguito del trauma e della temporanea perdita di contatto tra le due superfici articolari della caviglia, nei casi più seri, si possono presentare lesioni a strutture anatomiche importanti per la caviglia, legamenti e cartilagine. In quest’ultimo caso, la distorsione è considerata grave, con una prognosi peggiore che richiede trattamenti specifici». 

In estate, attenzione a dove metti i piedi

Una corsetta sulla spiaggia o una partitella di beach volley, ma anche un’escursione in montagna o alla scoperta delle nostre belle città d’arte. «Qualunque sia lo sport o l’attività estiva preferita, attenzione alle caviglie – prosegue l’esperto -. Infatti, è sufficiente il tempo di un passo o di un atterraggio sbagliato dopo un salto, per procurarsi un trauma doloroso da inversione della caviglia, ovvero quella rotazione del piede verso l’interno tipica proprio della distorsione di caviglia. Se nella maggior parte dei casi, il dolore e gonfiore associato a un trauma lieve passano con ghiaccio e riposo, per tornare a fare sport sono necessarie tecar terapia e ginnastica propriocettiva per 4-6 settimane. Nei casi più gravi, quando il trauma si estende alla cartilagine, si parla di lesione osteocondrale. In questo caso, per evitare che il trauma si cronicizzi e sia il primo passo verso l’artrosi di caviglia conseguente al danno osteocondrale, è necessario intervenire con trattamenti mininvasivi specifici che consentono di tornare alla normalità in 4-6 mesi».

Distorsione di caviglia: 3 segni da non sottovalutare 

I sintomi del trauma distorsivo di caviglia possono essere molto diversi da persona a persona, e variano in base alla gravità del trauma e delle strutture interessate. 

Dolore: varia di intensità a seconda della gravità del trauma, e può essere associato a rigidità della caviglia che rende difficile camminare senza zoppicare. In alcuni casi può essere necessario camminare con le stampelle, ma in altri il dolore può essere più sopportabile

Gonfiore: può estendersi a tutta la caviglia e non solo nella sede del trauma 

Livido: può essere localizzato o estendersi a tutta la caviglia fino a interessare anche il tallone

«Per evitare e prevenire conseguenze sulla salute del complesso piede-caviglia – conclude il dottor Usuelli – in presenza dei sintomi da distorsione è sempre raccomandabile rivolgersi a un ortopedico esperto di caviglia per una visita accurata, anche a distanza dal trauma».