Alcune gestanti nel corso della gravidanza soffrono di stitichezza, particolarmente colpite sono per esempio le donne con un’età più avanzata, chi presenta già una funzionalità intestinale compromessa o le donne che soffrono di obesità. Ne parliamo con il dottor Gianalfredo Franzoni, medico di Ostetricia e Ginecologia in Humanitas San Pio X.

In generale, in tutte le donne i disturbi intestinali possono essere legati anche a motivi ormonali, in particolare per l’aumento della produzione del progesterone, l’ormone femminile che consente all’embrione di impiantarsi nell’utero. Il progesterone ha un effetto miorilassante, rilassa cioè le fibre muscolari con effetto anche sulle fibre intestinali, diminuendo così la peristalsi ovvero le contrazioni intestinali necessarie per l’evacuazione.

Nel corso della gravidanza si ha poi un aumento del fabbisogno di liquidi che indurisce le feci e anche un incremento delle dimensioni dell’utero che, gravando sulle pelvi, riduce lo spazio disponibile per l’intestino.

I consigli per la salute dell’intestino

Durante la gestazione è bene dunque che le donne si prendano particolarmente cura del proprio intestino. Ecco alcuni consigli:

  • Dedicarsi a regolare attività fisica: in particolare, yoga, nuoto e altre attività in acqua contribuiscono a lasciare maggior spazio all’intestino e a migliorare la stipsi, grazie alle posture assunte e alla riduzione della forza di gravità.
  • Assicurarsi una corretta idratazione, bevendo molta acqua, ma anche consumando centrifughe, minestre e passati di verdura.
  • Consumare alimenti ricchi di fibre, come frutta, verdura (in particolare cotta), cereali integrali e legumi. Questi alimenti aiutano la peristalsi intestinale.
  • Al bisogno, assumere gli sciroppi osmotici. Se necessario è possibile assumere lassativi, preferendo gli sciroppi osmotici che aumentano il contenuto di acqua nelle feci e migliorano così la funzionalità intestinale.
  • L’assunzione di integratori multivitaminici o con elettroliti (magnesio, calcio) che possono essere indicati in gravidanza per i crampi o il formicolio agli arti, si rivelano di aiuto anche nel contrastare la scarsa motilità intestinale.
  • Non è poi controindicato il consumo di caffè, se lo si beve già a orari regolari assecondando così la funzione intestinale.

È bene comunque consultare il medico o il ginecologo in presenza di questi disturbi o laddove persistano, così da avere indicazioni specifiche in merito alla propria condizione e assicurarsi una gravidanza serena per sé e per il proprio bambino.