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Fibromialgia: dalla diagnosi ai consigli anti-dolore 

Dolore ai muscoli, dolori diffusi, stanchezza, difficoltà di concentrazione, insonnia, ansia e alterazioni dell’umore. Sono i sintomi della fibromialgia, una patologia che si manifesta come una sindrome dolorosa cronica le cui cause non sono del tutto chiarite, ma si sa che colpisce più le donne degli uomini. Diagnosi, percorsi terapeutici personalizzati e stile di vita anti-dolore sono fondamentali per tornare a vivere senza dolore. 

«Le tesi più accreditate suppongono che nell’insorgenza della fibromialgia ci sia un’alterazione dei meccanismi di comunicazione tra le cellule del sistema nervoso centrale e periferico – spiega il dott. Fabio Intelligente, aiuto-coordinatore del Servizio Terapia Antalgica per il Dolore Cronico in Humanitas San Pio X -. Non conoscendo le cause, quindi, non è possibile parlare di una vera cura, ma è possibile, a seconda dei casi stabilire un percorso integrato di terapia farmacologica, fisica e riabilitativa che associato ad un corretto stile di vita permetta di alleviare i sintomi e mantenere una buona qualità di vita».

Sintomi generici: parlarne con il medico, accelera la terapia

Per la genericità dei sintomi, spesso la diagnosi tarda ad arrivare, ma parlarne con lo specialista del dolore aiuta ad accorciare i tempi di diagnosi e quindi anche di gestione del dolore stesso. «Non disporre di un test diagnostico specifico per la fibromialgia – dice l’esperto -, rende più difficile dare precocemente i consigli e la terapia giusta per questo tipo di disturbo. Inoltre, capita che la paziente venga trattata per il singolo sintomo, quello che ritiene essere più invalidante, e non vengano presi in considerazione tutti i sintomi che, insieme, possono far pensare a un quadro clinico di fibromialgia. La letteratura internazionale tradizionalmente ha sempre raccomandato l’utilizzo di farmaci antidepressivi o antiepilettici il cui compito sarebbe quello di bilanciare alcuni segnali nervosi potenzialmente alterati nella percezione del dolore. Più recentemente alcuni lavori scientifici parlano di un potenziale ruolo di sostanze alimentari, agopuntura e tecniche cognitivo comportamentali come la meditazione o il tai chi. Questi risultati ribadiscono ancora una volta l’universale importanza dell’alimentazione ed attività fisica anche in ambito di terapia antalgica».

Terapia, un percorso integrato per tornare alla propria vita

«La fibromialgia è una sindrome da dolore diffuso le cui cause scatenanti e i meccanismi sottostanti non sono ben chiari – prosegue il dottor Fabio Intelligente -. Le tesi più accreditate suppongono che ci sia un’alterazione dei meccanismi di comunicazione tra le cellule del sistema nervoso centrale e periferico. Non conoscendo le cause, quindi, non è possibile parlare di una vera cura, ma è possibile, a seconda dei casi stabilire un percorso integrato di terapia farmacologica, fisica e riabilitativa che associato ad un corretto stile di vita permetta di alleviare i sintomi e mantenere una buona qualità di vita». 

Fibromialgia, meno dolore con i consigli giusti 

Perdere peso: sovrappeso e obesità sono direttamente associati al dolore. «Il tessuto adiposo si comporta come fosse un organo endocrino che influenza la salute dell’organismo, persone obese o sovrappeso hanno indici di infiammazione più alti che non dipendono dall’infiammazione da patologia, ma dal grasso. Significa che il grasso è esso stesso causa di infiammazione

Fare attività fisica: moderata ma regolare, aiuta a perdere peso

Dieta anti-dolore: ricca di polifenoli da frutta e verdura, dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, e di omega 3 dal pesce, semi di lino, frutta secca, olio d’oliva a crudo. 

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