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Gravidanza: come prepararsi per un weekend fuori città

Le vacanze sono finite ma inizia la stagione dei weekend fuori città, al lago, in montagna, al mare o alla scoperta delle città italiane ed europee. Per la maggior parte delle donne, in qualunque periodo della gravidanza è possibile viaggiare, con le dovute precauzioni e con le giuste informazioni. 

Ne parliamo con Stefania Del Duca, coordinatrice delle ostetriche del Percorso Nascita di Humanitas San Pio X. 

Quando è meglio viaggiare in gravidanza?

Alcune donne preferiscono non viaggiare nelle prime 12 settimane di gravidanza a causa della nausea, del vomito e della sensazione di stanchezza in queste prime fasi della gestazione. Viaggiare però non aumenta il rischio di aborto spontaneo, che nei primi 3 mesi di gravidanza è più elevato rispetto ai successivi trimestri indipendentemente dal fatto che si viaggi o meno.

Viaggiare negli ultimi mesi di gravidanza può essere però faticoso e scomodo. Per questo motivo, il momento migliore per viaggiare o fare una vacanza per molte donne potrebbe essere a metà gravidanza, tra il quarto e il sesto mese. Ma se la gravidanza non presenta complicazioni, non c’è motivo per cui non si possa viaggiare in sicurezza. 

Informate e sicure

Ovunque si decida di passare il weekend, prima di partire è bene informarsi sulle strutture sanitarie presenti nel luogo di destinazione, nell’eventualità, anche remota, di avere necessità di cure mediche urgenti. È una buona idea portare con sé la propria cartella clinica della gravidanza, in modo da poter fornire ai medici le informazioni pertinenti in caso di necessità. Se invece si sceglie una destinazione dal di fuori dei confini italiani, è importante assicurarsi che nel paese di destinazione l’assicurazione di viaggio copra le cure mediche legate alla gravidanza, come ad esempio il travaglio, il parto prematuro e le spese per cambiare la data del viaggio di ritorno in caso di doglie.

Volare in gravidanza

Volare non è dannoso né per la donna né per il bambino. Tuttavia, prima di organizzare il viaggio aereo è consigliabile parlarne con l’ostetrica o il ginecologo di riferimento. In alcuni casi, dopo la 28a settimana di gravidanza, la compagnia aerea può richiedere una lettera del medico o dell’ostetrica che confermi la data del parto e che non ci siano rischi di complicazioni. Inoltre, alcune compagnie aeree non permettono di volare verso la fine della gravidanza perché dopo le 37 settimane, la probabilità di travaglio è naturalmente più alta (e indipendente dal fatto di viaggiare in aereo). 

In genere, viaggiare nel weekend non prevede lunghi viaggi aerei: tuttavia, in caso la durata del volo superi le 4 ore, potrebbe aumentare il rischio di coaguli di sangue (trombosi venosa profonda). Pertanto, in aereo, si raccomanda di bere molta acqua, muoversi regolarmente ogni 30 minuti circa, e indossare le calze a compressione graduata o di sostegno, che aiuteranno a ridurre e gestire il gonfiore delle gambe.

Viaggiare in auto in gravidanza

In genere, è meglio evitare lunghi viaggi in auto durante la gravidanza. Tuttavia, se non è possibile evitarli, il consiglio è di fare frequenti soste per sgranchirsi e muoversi e di non intraprendere il viaggio da sole. 

  • Esercizi per le gambe

In auto, se non si guida, si possono fare esercizi come flettere e ruotare i piedi e muovere le dita, per permettere al sangue di scorrere nelle gambe, ridurre la rigidità e il disagio muscolare. Anche nei viaggi in auto di lunga durata (più di 4 ore) è consigliabile indossare calze a compressione graduata per aumentare il flusso sanguigno nelle gambe e aiutare a prevenire la formazione di coaguli di sangue.

  • Nausea, vertigini

Sintomi comuni in ogni lungo viaggio in auto durante la gravidanza, possono essere stanchezza, vertigini e nausea: pertanto, è importante idratarsi, mangiare cibi naturali che danno energia, come frutta e noci.

  • Come indossare la cintura di sicurezza

In auto, la cintura di sicurezza va indossata con la cinghia trasversale tra i seni e la cinghia addominale sul bacino sotto il pancione, non sul pancione.

In nave in gravidanza

Le compagnie di navigazione hanno le loro restrizioni e possono rifiutarsi di trasportare donne in stato di gravidanza avanzata (spesso oltre le 32 settimane): prima di prenotare un viaggio in nave, meglio verificare la politica della compagnia di navigazione in merito.

Per i viaggi in nave più lunghi, come le crociere brevi del weekend, il consiglio è di informarsi se a bordo sono presenti strutture per affrontare la gravidanza e servizi medici nei porti di attracco.

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