In occasione della 6° Giornata Nazionale della Salute della Donna, dal 19 al 23 aprile 2021, in Humanitas San Pio X, torna SpecialmenteDonna, l’iniziativa dedicata alla salute delle donne di tutte le età. 

All’interno dell’iniziativa si parla anche di salute delle mani della donna. Abbiamo approfondito il tema con la dottoressa Veronica Ponti, chirurgo della mano di Humanitas San Pio X

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Patologie più frequenti delle mani delle donne

«Ogni giorno le nostre mani sono messe sotto stress dalle tante attività quotidiane: dalla gestione della famiglia, agli hobbies, alla cura della casa, al lavoro, specialmente se si parla di smart working – dice la dottoressa Ponti. – In particolare, le mani delle donne sono più esposte ad alcune patologie, soprattutto a carattere infiammatorio, a causa delle interazioni ormonali. Va aggiunto che, in questo periodo storico segnato dal Covid-19, l’ampio ricorso allo smart working ha messo a dura prova anche la salute delle mani di molte donne. Sindrome del canale carpale, epicondilite e patologie infiammatorie tendinee che coinvolgono dita, mano e polso sono le patologie che più provocano dolore alle mani delle donne». 

Cattiva postura e sovraccarico delle mani

«Postura errata davanti al computer, postazione di lavoro arrangiata all’ultimo minuto (che molto spesso si traduce nell’utilizzo del tavolo della cucina o della sala da pranzo), seduta non adeguata e in generale una errata gestione degli spazi lavorativi contribuiscono a sviluppare dolore alle mani, spesso proprio conseguente all’errata postura o al sovraccarico delle strutture muscolo-tendinee – prosegue l’esperta -. Se a questo aggiungiamo i tentativi di praticare attività fisica domestica, con utilizzo di pesi o posture yoga con le mani a terra senza preoccuparci di preparare adeguatamente il nostro corpo, ecco che invece di trovare sollievo e relax aumentiamo ancora di più il sovraccarico sulle mani». 

Rimedi: stretching come pianisti e atleti

«Fondamentale è la preparazione delle mani al carico di lavoro da affrontare quotidianamente – sottolinea la dottoressa Ponti – per esempio con alcuni esercizi di stretching. Si tratta di esercizi semplici e poco impegnativi (non porteranno via più di pochi minuti) che dovrebbero essere effettuati con costanza prima di metterci alla scrivania, durante l’attività lavorativa e prima di iniziare la nostra routine di attività fisica. Sarebbe inoltre molto importante fare qualche piccola pausa di 5-10 minuti ogni 1-2 ore di lavoro.

In sintesi, un riscaldamento adeguato di tendini, muscoli e articolazioni non diverso da quello che esegue il maratoneta per prepararsi a una corsa, o il pianista prima di un concerto.  Nello specifico, nel caso del riscaldamento delle mani è importante eseguire movimenti dolci in flesso-estensione e rotazione del polso e flesso-estensione delle dita, come se volessimo salutare qualcuno. Questi semplici gesti aiutano a preparare tutte le strutture muscolo-tendinee e articolari alle più svariate attività quotidiane».

Strani scricchiolii: cosa fare?

«A differenza di quello che comunemente si crede è importante evitare il gesto, o tic, di scrocchiarsi le dita – conclude il chirurgo -. Se durante lo stretching si avvertono piccoli click o rumori articolari non c’è da preoccuparsi: non sempre sono associati a una patologia. Tuttavia, se si avverte un dolore, che rimane inoltre costante nel tempo, accompagnato da limitazioni nell’eseguire i movimenti, è bene farsi vedere dallo specialista».