La mammografia è un esame diagnostico che permette di osservare forma e struttura della mammella e individuare eventuali anomalie, come distorsioni strutturali, noduli e microcalcificazioni, che possono essere espressione di un tumore al seno.

Humanitas San Pio X si è dotato di macchinari che consentono di effettuare la mammografia con tomosintesi. Vediamo di cosa si tratta e quali sono i vantaggi grazie all’aiuto della dottoressa Sara Galli, specialista in Radiologia del Centro di Senologia di Humanitas San Pio X.

La mammografia digitale

La mammografia digitale è un esame non invasivo eseguito grazie a uno strumento (mammografo) che proietta un fascio di radiazioni ionizzanti (raggi X) sulla mammella. La mammella viene posta su un apposito “piatto” e successivamente compressa; il macchinario ne acquisisce le immagini in due proiezioni: cranio caudale (orizzontale) e obliqua medio laterale (verticale). Le immagini così ottenute vengono visualizzate su monitor dedicati e possono essere valutate dal radiologo.

La mammografia con tomosintesi

“La mammografia con tomosintesi è una tecnica digitale che permette di acquisire immagini della mammella su più piani e di ricostruirle tramite un software di rielaborazione ottenendo immagini praticamente in 3D. La visualizzazione in tomosintesi ci offre un’immagine della mammella stratificata e ci aiuta, per esempio, a definire meglio un nodulo, a comprendere la collocazione di eventuali anomalie e a visualizzare con più chiarezza eventuali distorsioni. L’accuratezza diagnostica è notevole perché riusciamo a riconoscere precocemente lesioni che altrimenti sarebbero di difficile individuazione con la sola mammografia tradizionale”, spiega la dottoressa Galli.